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Danza: La Mer, le onde armoniose di sei corpi femminili Opinion leader, Spettacoli

Firenze – La locandina riproduce la stessa onda di Hokusai che compare sulla copertina originale della partitura di una delle più importanti composizioni sinfoniche del Novecento. Ma non è solo questa soluzione grafica ciò che rende la Mer di Virgilio Sieni una straordinaria interpretazione coreografica della musica di Claude Debussy.

Sieni le restituisce il nucleo originale dell’ispirazione del compositore che è legato alla danza nel momento in cui rappresenta il movimento casuale e nello stesso tempo guidato da leggi fisiche immutabili che fanno del mare un corpo vivente.

Il secondo pannello sinfonico, in particolare, “Gioco delle onde”, nella struttura musicale è già un raffinato movimento di danza e tutta la composizione è la percezione poetica di una forza naturale positiva nella quale l’uomo riflette il senso del suo essere al mondo.

Era dunque inevitabile l’incontro fra il coreografo fiorentino e La Mer, opera che si inserisce pienamente in  quella corrente artistica che a cavallo dei due secoli scorsi rifondò l’arte della danza. Sieni utilizza sei ballerine, corpi seminudi forti e vitali che interagiscono in un gioco continuo di movimenti oscillatori, che si intrecciano e si distaccano, dolcemente e leggermente. “Uno sciame di gesti che origina continui slittamenti in soluzioni sempre nuove”, scrive nelle note che accompagnano allo spettacolo.

Non c’è dramma né angoscia nella musica di Debussy, ma solo meraviglia e stupore in continua mutazione. Così come non c’è dramma nel movimento delle sei fanciulle, ma gioco di gesti armoniosi. In questi trovano la loro serenità: come il mare che in qualche modo osserva e gode della sua maestosità, della sua forza che trova dei limiti solo da se stessa.

La coreografia sulla musica di Debussy è preceduta da un’introduzione che è propria della poetica di Sieni. Il maestro guida sei danzatrici anziane: con tocchi dolci e leggeri, con gesti che chiede di imitare, con movimenti  semplici e stilizzati che preludono e preparano a quelli fisici, armoniosi e controllati dalla tecnica, delle sei più giovani .

L’artista modella la sua materia: la danza trasforma i corpi, di qualunque età essi siano, in momenti artistici veri perché tali si presentano agli spettatori. La missione del coreografo è per l’appunto quella di rendere i danzatori consapevoli del proprio corpo perché diventi  strumento di creazione poetica che possono trasmettere intorno a loro. Le danzatrici de La Mer: Claudia Caldarano, Luna Cenere, Luisa Cortesi, Marina Giovannini, Lisa Labatut, Giulia Mureddu. Le danzatrici dell’introduzione: Marisa Agostini, Elisabetta Baglioni, Dina Berni, Dagmar Lorenz, Anna Stefani, Ilaria Tocchi.

La Mer giunge a Firenze dopo il successo del debutto al Teatro Lac di Lugano e della replica a Ravello Festival in una nuova versione per il festival La democrazia del corpo di cui è lo spettacolo conclusivo.

A Cango fino al 30 dicembre

 

Foto: Pino Izzo

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