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Dati più che positivi per la sanità toscana STAMP - Salute

I dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e dell’Istat parlano chiaro: la Toscana è una delle regioni italiane in cui la popolazione ha un ottimo stato di salute. I tassi di moralità sono inferiori rispetto al livello medio nazionale (del 4,6% per quanto riguarda i maschi e del 3,4% per quanto concerne le femmine) e solo l’Emilia Romagna ne ha di migliori. A conferma dell’eccellenza dell’assistenza sanitaria in campo materno-infantile, anche il tasso di mortalità infantile si è praticamente dimezzato rispetto al 1997. I ricoveri sono in calo, anche se aumentano le malattie croniche dovute all’innalzamento dell’età della popolazione. Dopo il Veneto, la Toscana registra il minor numero di ricoveri a livello nazionale. In Toscana il 70% della mortalità dipende da comportamenti a rischio che, tuttavia, sono in significativa diminuzione. Si abbassa l’età in cui i Toscani iniziano a fumare, ma il consumo di sigarette si riduce: dal 35% del 1980 si è passati al 24% del 2009. Positivi anche i dati ricavati dall’indagine “Okkio alla Salute” del 2010, dalla quale è emerso che, sebbene i sedentari siano in aumento, le abitudini alimentari dei Toscani sono comunque migliorate e si è ridotto il numero delle persone in sovrappeso. Purtroppo è in aumento, invece, il consumo di alcool fra i giovani. Si consumano grandi quantità di alcolici concentrate in poche occasioni, soprattutto nel fine settimana. Un’abitudine che la Toscana sta mutuando dal Nord Europa, secondo Istat. E per rappresentare la salute della Toscana, la Regione ha ideato una piramide della salute con tre fasce. La base della piramide simboleggia, nell’immagine, i cittadini in salute e, nell’ottica della Regione, dovrà sempre più allargarsi grazie ad azioni anche non sanitarie che comunque influiranno sulla salute dei Toscani (politiche ambientali e sociali, semplificazione dell’accesso alle prestazioni mediche ed ospedaliere, politiche di sostegno ai diritti di cittadinanza ed altri interventi di impatto sociale). La fascia intermedia dell’immagine piramidale rappresenta, invece, le persone che si trovano in condizioni di fragilità e rischiano di perdere la salute. Anche grazie all’introduzione dell’Isee come metro per determinare gli importi delle prestazioni sanitarie, i cittadini della Toscana dovranno divenire sempre più protagonisti nei loro percorsi medici ed essere informati sulla loro salute grazie alla carta sanitaria elettronica. Per la seconda fascia della piramide della salute, la Regione ha previsto il rilancio della rete consultoriale, la riorganizzazione della rete di cure primarie, interventi di innovazione tecnologica e sulla specialistica ospedaliera, nonché la valorizzazione di medici di famiglia e pediatri. Il vertice della piramide, infine, rappresenta le persone che non godono di buona salute. Per loro la Toscana ha previsto una ridefinizione della rete ospedaliera, una ricomposizione del processo di cura ed una riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza. Sono previste dal Piano sanitario regionale anche nuove misure per il sostegno della non-autosufficienza e l’irrobustimento della specialistica ospedaliera.

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