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De Micheli: via alle opere strategiche, pronti tempi, soldi e priorità Economia

Firenze – Un elenco di opere ritenute strategiche da ben 19 soggetti sociali tra mondo dell’imprenditoria, dei sindacati, del commercio, delle cooperative: dal Corridoio Tirrenico, al potenziamento degli aeroporti, al raddoppio della Pistoia-Lucca, agli interventi sui Porti di Livorno e di Piombino.

L’elenco è stato presentato alla ministra ai Trasporti e Infrastrutture Paola De Micheli dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a nome di tutti i firmatari del Patto toscano per lo sviluppo, che hanno avuto modo di illustrarle i motivi per cui ritengono prioritarie queste opere.

La ministra ha risposto alle attese consegnando a Rossi una sorta di cronoprogramma per l’avvio della realizzazione dei principali interventi stradali, ferroviari, portuali ed aeroportuali previsti in Toscana,  già messi a fuoco nel mese di ottobre.

“Ho chiesto a questo tavolo, e alla Regione ovviamente in primis, di aiutarmi a programmare a tre mesi, a sei mesi e a dodici mesi, in modo tale che si riesca a concentrare il massimo delle attenzioni sulle priorità – ha detto Paola De Micheli ai giornalisti –  Ho portato delle schede che sono la fotografia di tutto quello che abbiamo sul fronte stradale, autostradale, ferroviarie, portuali ed aeroportuali in Toscana. Su quelle schede  ci sono tempi, ci sono coperture finanziarie, c’è tutta una programmazione”.

Dove c’è accordo sulle opere da fare la realizzazione procederà in maniera più spedita e saranno avviati tavoli tecnici per stabilire modalità di avanzamento e tempi certi per il finanziamento e la realizzazione.

Le grandi opere infrastrutturali sulle quali è confluito l’accordo delle istituzioni e delle parti sociali che hanno siglato il Patto per lo sviluppo sono il Corridoio Tirrenico – che la Toscana costiera aspetta da troppo tempo -, le terze corsie autostradali lungo la A1 e la A11, il sottoattraversamento AV di Firenze, la ‘Due mari’ per creare un’arteria viaria ‘orizzontale’ tra Grosseto e Fano, realizzare il collegamento diretto tra il Porto di Piombino e la ss398 (bretella di Piombino), raddoppiare la linea ferroviaria Pistoia-Lucca ed il tratto Empoli-Granaiolo sulla linea per Siena (quest’ultimo anche da elettrificare), realizzare a Livorno la Darsena Europa ed i collegamenti ferroviari diretti tra Porto ed interporto, attuare i piani regolatori portuali di Piombino (piattaforma di smantellamento e refitting navale) e Marina di Carrara (progetto Waterfront), realizzare gli interventi di potenziamento per gli aeroporti di Firenze e Pisa, gli Assi viari di Lucca, l’adeguamento della ss67 Tosco-romagnola e vari altri interventi sulla viabilità.

“Questi gli interventi che la Toscana attende e dei quali ha bisogno per sostenere e riaffermare il proprio sviluppo economico, con il rilancio di una buona occupazione e il sostegno all’innovazione delle imprese – ha detto Rossi – La realizzazione di queste opere, da sola, è capace di attivare una forza lavoro stimata in 87mila unità, ma il vero beneficio sarebbe successivo, dato che esse doterebbero la regione di infrastrutture moderne ed adeguate alle attuali necessità del sistema economico e della popolazione”.

Relativamente al Corridoio Tirrenico, la ministra De Micheli ha spiegato che una norma del 1982 attualmente impedisce il passaggio delle competenze per l’opera ad Anas, ma l’intenzione del Ministero è modificare questa legge con un intervento che sarà fatto già nelle prossime ore: “Intanto che facciamo il tavolo tecnico su questo passaggio, facciamo anche la norma”, ha affermato. “L’ho annunciato oggi ed era una novità.”

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