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Decreto di Via, il Consiglio di Stato boccia il ricorso di Toscana Aeroporti Breaking news, Cronaca

Firenze – Il Consiglio di Stato si mette di traverso e respinge i ricorsi di Toscana Aeroporti sul decreto di Via dell’aeroporto di Peretola. Bocciati sia il ricorso principale, sia gli appelli incidentali intentati da Toscana Aeroporti contro la decisione del Tribunale amministrativo regionale, che aveva contestato, oltre a un difetto di istruttoria, l’irragionevolezza del giudizio positivo espresso dai ministeri sul decreto di valutazione di impatto ambientale. Il tribunale amministrativo toscano l’anno scorso aveva annullato il decreto di Via per il piano di ampliamento dell’aeroporto fiorentino. I consiglieri di Stato della quarta sezione affermano, nella motivazione, che “l’illegittimità dei provvedimenti impugnati comporta la necessità di rinnovare il procedimento, ivi compresa la valutazione relativa all’eventuale istituzione di un osservatorio ambientale e alla sua composizione”.

Di “una giornata straordinaria, storica per Sesto e per tutta la Piana”, parla il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, storico sostenitore e promotore della battaglia contro l’ampliamento della pista fiorentina. Una sentenza che “mette la parola fine ad una vicenda che si è protratta troppo a lungo e che ha visto la politica venire meno ai propri compiti”.

Il ricorso presentato nel 2018 al Tar dai Comuni di Prato, Sesto, Campi Bisenzio, Calenzano, Carmignano, Poggio a Caiano, Signa,  ha visto il riconoscimento, da parte dei giudici,  “della fondatezza delle ragioni portate avanti da sei comuni e delle preoccupazioni di quasi 400mila cittadini. Finalmente abbandoniamo un progetto incompatibile con il nostro territorio, in contraddizione con la sfida al cambiamento climatico, realizzato nell’interesse di pochi con tanti soldi pubblici”.

Sguardo al futuro, dopo questa storica sentenza. Così, dice Falchi, “è tempo di restituire la parola alle comunità, di aprire una nuova pagina nella gestione del nostro territorio, di normalizzare i rapporti tra enti che in questi anni si sono fatti coinvolgere in un conflitto senza precedenti. È l’anno zero per il nostro territorio, è il coronamento di un impegno che ci siamo presi in campagna elettorale e che abbiamo onorato fino in fondo, con serietà, disponibilità al dialogo, visione di lungo periodo”.  Dunque, oggi festa con comitati della Piana e cittadini, ma da domani “dovremo essere capaci di ripartire, di restituire al parco della Piana il suo ruolo di elemento ordinatore e da lì impostare una strategia di sviluppo sostenibile e lungimirante”.

Sulla sentenza interviene anche il deputato del Pd Luca Lotti con una nota: “Prendiamo atto della sentenza, che rispettiamo, ma resto fermamente convinto che l’aeroporto di Firenze abbia la necessità di dotarsi di una nuova pista. Così come abbiamo fatto fin qui, continueremo a lavorare accanto al Comune di Firenze e alla Regione Toscana affinché si possa finalmente realizzare questa fondamentale infrastruttura”. Conclude Lotti: “Leggeremo le motivazioni della sentenza, ma non c’è dubbio che andremo avanti”.

“Prendiamo atto della sentenza”, dice in una nota ufficiale il sindaco di Firenze Dario Nardella, commentando il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla nuova pista dell’aeroporto di Peretola. “Studieremo le motivazioni con grande attenzione. Ma quel che è chiaro è che il Consiglio di Stato non ha bocciato il progetto della nuova pista, ma la procedura di VIA. Per questo ci prepariamo a chiedere a Toscana Aeroporti e ai ministeri competenti di riattivare la procedura sulla base delle indicazioni emerse dal Consiglio di Stato. Resta più che mai la determinazione politica a realizzare la nuova pista, un’infrastruttura fondamentale per Firenze e per la Toscana”.

“Aspettiamo di leggere le carte e poi daremo una risposta circostanziata: in ogni caso andremo avanti”, è il commento di  Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, circa la sentenza del Consiglio di Stato.

“Oggi hanno vinto le ragioni dei Comuni, che sono le ragioni dei cittadini ma soprattutto ha vinto l’ambiente in cui viviamo e l’aria che respiriamo. Ha vinto il buon senso”. Con queste parole Francesco Puggelli, sindaco di Poggio a Caiano, commenta la notizia della sentenza del Consiglio di Stato, che dice No alla pista parallela dell’aeroporto di Peretola.
“Con gli altri sindaci della piana non ho mai smesso di battermi per dire No ad un’opera che, a conti fatti, non avrebbe reso migliore il nostro territorio. Abbiamo sempre sostenuto che gli studi di compatibilità ambientale del Master Plan 2014-2029 per la nuova pista dell’Aeroporto di Firenze non ci rassicuravano. Quest’opera avrebbe definitivamente deturpato il progetto del Parco Agricolo della Piana. Un parco nato per rimediare al fatto che la nostra piana è una delle zone più inquinate d’Italia, un’area nella quale anche la nuova pista proprio non sarebbe stata sostenibile.
Ancora una volta ribadisco la necessità di pensare come l’unica, grande città che siamo, guardando al bene comune e non soltanto ai confini territoriali dei singoli comuni. Noi abbiamo sempre provato a farlo, battendoci uniti per il bene di tutta la piana. Speriamo che con questa sentenza, anche le altre amministrazione aprano gli occhi su questo: il bene comune della piana non prevede la nuova pista della piana”.

Sulla sentenza del Consiglio di Stato interviene anche il sindaco di Pisa, Michele Conti: “La sentenza del Consiglio di Stato mette la parola fine sul potenziamento dello scalo fiorentino. Ne prendiamo atto, chiedendo a questo punto con maggior forza a Toscana Aeroporti di garantire gli investimenti programmati per l’Aeroporto Galilei di Pisa, che rimane la principale porta di accesso della Toscana. Lo scalo pisano ha tutte le caratteristiche per essere sviluppato, per la posizione geografica ottimale e per la costante crescita degli ultimi anni che può essere, a questo punto, sviluppata ulteriormente, non solo nell’interesse della nostra città ma di tutta la Regione. Questa vicenda, al netto della sentenza, certifica lo stato confusionale in cui da anni versa il centro sinistra in Toscana sul tema delle infrastrutture. Non riesce a farle e finisce per bloccare gli investimenti laddove necessari inseguendo strade impervie anche a dispetto della popolazione e degli enti locali”.

Arriva la nota del Comitato Sì Aeroporto: “Non conosciamo ancora le motivazioni esatte, ma se nella procedura c’è stato qualcosa di sbagliato, credo che ne sarà fatto tesoro e sarà modificato per presentare un altro atto velocemente e questa volta inattaccabile”, afferma il Comitato Sì Aeroporto, commentando la sentenza del Consiglio di Stato. “Il Consiglio di Stato oggi non ha bocciato l’ampliamento dell’aeroporto di Firenze ma un procedimento amministrativo”, sottolinea il comitato. “Sappiamo bene – si legge ancora nella nota – che la nuova pista dell’aeroporto resta una necessità e una priorità nell’agenda delle istituzioni e delle imprese. Questo fatto, dunque, ne rallenta il processo, ma noi andiamo avanti determinati per raggiungere l’obiettivo”.

“Il Consiglio di Stato, respingendo oggi tutti i ricorsi contro la sentenza del Tar che aveva annullato di fatto tutto l iter per il nuovo aeroporto di Firenze, ha di fatto messo la parola fine a questopera inutile dannosa e costosissima. E a 10 anni di pervicaci “forzature” per farla ad ogni costo – è il commento di Rifondazione comunista –  È una giornata storica per la Piana e l interesse pubblico di tutta la Toscana.  Per i comitati e anche per quella parte della politica che questa scellerata scelta hanno combattuto. Noi fra questi, fra i pochi soggetti politici infatti a sottoscrivere a suo tempo il ricorso al tar. Adesso se tutti coloro che hanno sostenuto non solo l opportunità ma anche la correttezza di questa scelta avessero un minimo di coerenza dovrebbero farsi da parte. Certamente a destra ma anche nel cosiddetto centro sinistra. A cominciare da quell’ Eugenio Giani che è – lui primo alfiere di questo opera e di questo risultato – incompatibile con la carica di presidente della regione a cui aspira”.

Di tutt’altro avviso gli esponenti di Italia Viva Gabriele Toccafondi e Francesco Grazzini: “La sentenza del consiglio di stato arriva dopo un’odissea burocratica: nel 2014 è stato fatto partire l’iter della conformità urbanistica. Dopo due anni di riunioni, aggiustamenti, confronti e carte varie è arrivato l’ok, al quale è seguita la VIA (valutazione di impatto ambientale), approvata dopo che vari enti avevano posto 130 “condizioni” per l’arrivo in conferenza dei servizi.  In conferenza dei servizi i 40 enti coinvolti, seguendo le indicazioni scaturite dalla VIA e dai Ministeri di ambiente, beni culturali e infrastrutture, avevano raggiunto un punto storico. Adesso, prima il tar e poi il consiglio di stato ci dicono che si deve ripartire da zero?”, è la dichiarazione congiunta del deputato fiorentino di Italia viva Gabriele Toccafondi e dal coordinatore cittadino di Italia Viva Francesco Grazzini.

“Il territorio fiorentino perde l’ennesimo treno dello sviluppo, economico ma anche sociale. Perché la nuova pista avrebbe certo portato posti di lavoro ma soprattutto avrebbe liberato gli oltre ventimila abitanti di peretola, Brozzi e Quaracchi dai fortissimi rumori dei sorvoli che li costringono ad interrompere le loro attività ad ogni passaggio di aereo a poche centinaia di metri dalle loro teste – proseguono Toccafondi e Grazzini – queste guerre di ricorsi danneggiano soltanto Firenze e i fiorentini. Ma noi non vogliamo arrenderci e crediamo che chi, come noi, vuole che la nostra città resti al passo delle altre grandi città europee debba, ora più che mai, chiederlo a gran voce”.

 

 

 

 

 

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