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Decreto fiscale, Idv: “Rischio di agevolare i grandi evasori” Politica

Firenze – “Basta con le impunità. Con il crietrio della percentuale (3%) sull’imponibile, il decreto fiscale tende ad agevolare i grandi evasori. Più è grande l’utile più si può evadere, in pratica. In materia fiscale bisogna garantire la certezza del diritto e punire la volontà di truffare lo Stato”. Con queste parole il  segretario regionale IdV Toscana, Giovanni Fittante commenta il contesato articolo 19 bis varato dal CdM, il 24 dicembre, per la legge delega di riforma del fisco, poi subito ritirato. Il decreto fiscale, detto salva-Berlusconi, è rinviato al Cdm del 20 febbraio.

“Basta impunità, a Berlusconi così come a chiunque altro. Comprendiamo che nello spirito del legislatore ci fosse la volontà di ridurre il numero dei processi avviati per evasione fiscale, ma bene ha fatto Renzi a ritirare il decreto che con l’articolo 19 bis stabilisce che ‘per i reati previsti dal decreto, la punibilità è comunque esclusa quando l’importo delle imposte sui redditi evase non è superiore al 3% del reddito imponibile’. Infatti, la scelta di applicare un criterio basato sulla percentuale dell’evasione di fatto avvantaggia in assoluto i grandi evasori rispetto ai piccoli.

Ad esempio – spiega il segretario regionale dell’IdV Toscana, Giovanni Fittante – una grande impresa con un utile netto di 2 miliardi potrà evadere il fisco fino a 60 milioni di euro, corrispondendo solo – se scoperta – una sanzione di tipo amministrativo, mentre il reato sotto il profilo penale non esisterebbe più. Insomma, più è grande l’utile più si può evadere. Come Italia dei valori riteniamo giustificabile la necessità di procedere verso una depenalizzazione dei reati, ma se vogliamo arginare l’evasione nel nostro Paese dobbiamo garantire la certezza del diritto e perseguire non tanto i singoli errori commessi, quanto la precisa volontà di truffare lo Stato. Riteniamo dunque opportuno un ripensamento sul decreto fiscale, anche per non farlo cadere dall’alto ma condividerlo con la comunità, attuando un confronto, prima di varare una legge che può rimettere per altro in discussione anche i processi ad oggi in corso”.

L’articolo 19 bis del decreto fiscale, detto salva-Berlusoni:
art.15 (Introduzione dell’articolo 19-bis del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, in materia di esclusione della punibilità)
“Art. 19-bis (Causa di esclusione della punibilità)
Per i reati previsti dal presente decreto, la punibilità è comunque esclusa quando l’importo delle imposte sui redditi evase non è superiore al tre per cento del reddito imponibile dichiarato o l’importo dell’imposta sul valore aggiunto evasa non è superiore al tre per cento dell’imposta sul valore aggiunto dichiarata. Per tali fatti sono raddoppiate le sanzioni previste dal decreto legislativo n. 471 del 1997.”
Il testo completo del decreto sul Sole24 ore online

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