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Decreto svuotacarceri, disastro per la Toscana Società

Il decreto “svuotacarceri” comporta sempre più problemi per la Toscana. Lo spiega in una nota il segretario toscano dell’Ugl Mauro Marruganti, facendo emergere la singolare situazione di Pistoia: la questura non ha camere di sicurezza. E gli arrestati? “Vengono fatti accomodare in una sorta sala di sala di attesa, con evidenti pericoli d’incolumità sia per le persone fermate che per gli operatori di polizia”.
''In Toscana – aggiunge Marruganti – il decreto ha comportato serie problematiche nella sua applicazione pratica''.  Pur cercando di scansare la polemica, il segretario dell’Ugl non tace alcune situazioni molto pericolose sia per gli operatori che per i fermati.
“Senza voler polemizzare sulle vicende che hanno riguardato le camere di sicurezza della Questura di Firenze dove si sono registrati ben due decessi – continua la nota – il sindacato intende sottoporre alla pubblica attenzione la gravità di certe situazioni meno note ma molto pericolose''. In particolare, Marruganti denuncia ''la totale assenza'', nelle questure, ''di defibrillatori e apparecchi medici per il primo soccorso''. Per quanto riguarda il personale, nelle questure di Massa e Siena ''è stato disposto che per vigilare gli arrestati si possa persino rinunciare al servizio sulle volanti''.
''L'Ugl Toscana – conclude la nota – chiede un serio intervento del Governo al fine di rintracciare i fondi per la realizzazione delle strutture, per il reperimento degli operatori e che sia data una linea guida sui criteri di vigilanza delle persone ristrette nelle camere di sicurezza''.

 

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