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Degrado periferie, la denuncia del “triumvirato”: dov’è la riqualificazione promessa? Politica

Firenze – Fuoco trasversale muove dai banchi dell’opposizione. L’inedito triumvirato Amato –Torselli–Stella è pronto a presentare in Palazzo Vecchio ben 15 mozioni dedicate al Quartiere 5, mutuate dalle richieste dei residenti esasperati da degrado e abbandono. Un semplice sopralluogo nel triangolo Brozzi-Peretola-Quaracchi – da tempo invocato dagli abitanti, che hanno inviato richieste tanto al consiglio di quartiere, quanto alla giunta comunale – è bastato a gettare un fascio di luce su una situazione allarmante: marciapiedi dissestati, degrado, prostituzione, mancanza di servizi elementari e, perché no, paradossi a macchia di leopardo, come quello che vuole l’assenza pressoché totale di cassonetti e cestini nel giardino di San Piero a Quaracchi o la mancanza di un addetto alla chiusura notturna del cancello del parco pubblico. E ancora, l’assenza di controlli sulle occupazioni abusive (clamoroso il caso del “Casone” di Via Pistoiese, abitato da centinaia di occupanti) e di presidi di polizia. Quanto basta per inchiodare al muro le promesse di riqualificazione delle periferie, cuore della campagna elettorale dell’attuale sindaco.

Dopo 5 anni di amministrazione Renzi, in cui è stato considerato solo il centro di Firenze – ha dichiarato Torselli (Fdl-An) – speravamo nelle intenzioni di Nardella, invece, malgrado la nomina di un consigliere delegato alle periferie, non solo in 9 mesi non è cambiato niente, ma si stanno moltiplicando comitati di cittadini che si sentono abbandonati a loro stessi e che chiedono cose elementari”. Concorde nella visione Unesco-centrica della città anche Marco Stella (Fi). “Quello che ci meraviglia di più è che, malgrado in questa giunta un assessore sia stato presidente del Quartiere 5 e che il capogruppo PD venga proprio da qui, come altri tre consiglieri comunali, il Q5 sia il peggiore della città per abbandono e degrado”. Ecco allora la lista di mozioni da far passare al vaglio delle commissioni prima dell’approdo in consiglio comunale, “richieste d’aiuto” tout court perpetrate da mesi all’amministrazione tutta, richieste semplici. “I cittadini non chiedono la luna, chiarisce Torselli, ma servizi basilari come cassonetti, illuminazione, marciapiedi non pericolosi, parchi giochi sicuri, controlli notturni, il controllo delle occupazioni: tutte cose che, se l’amministrazione fosse stata attenta anche a questa parte di città, oggi non ci sarebbe bisogno di chiedere”. Stella calca la mano e chiede lo sgombero immediato del Casone e presidi di polizia fissi. Più morbida Miriam Amato (ex M5S, oggi Percorso Comune) che, alla luce del passato di battaglie sul tema casa, spinge per la messa in sicurezza dello stabile occupato e per programmi di integrazione multietnica. “Vorrei che le donne di Quaracchi portassero fuori i figli senza correre rischi. I problemi non sono esorbitanti, ma sono tanti. È il caso in cui una somma di piccoli problemi ne creano uno grande”.

Che dire del melting pot politico che presenta le 15 mozioni? Nessun problema per la Amato che – finalmente svincolata da diktat di vertice – recupera l’anima originaria, quella di attivista di razza (“Guardo ai temi e a chi li può appoggiare insieme a me, non alle parti”); e nessun problema anche per Stella, che coglie l’occasione per lanciare un appello in vista delle prossime elezioni regionali: “Possiamo avere visioni politiche diverse, ma sui problemi oggettivi della gente ci unisce un comune denominatore. È l’ora di smettere di votare un partito perché il nonno era partigiano o perché il babbo votava PCI. Bisogna votare le persone, chi fa davvero le cose, chi – prima di indossare la giacchetta di una parteindossa la giacchetta di fiorentino. Ai cittadini della Regione dico di votare bene alle prossime elezioni, di votare le persone, e ai residenti del Q5 dico di partecipare alle sedute del consiglio comunale, così finalmente vedranno chi e come voterà, perché la nostra convinzione è che la maggioranza dirà che a Brozzi, Peretola e Quaracchi va tutto bene, nonostante i nostri sopralluoghi dicano il contrario”.

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