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Delibere fuori sacco, 54 lunghe ombre sulla giunta di Renzi Politica

Le 54 delibere fuori sacco continuano a pesare in consiglio comunale e a fugare dubbi e perplessità non bastano le parole del nuovo assessore al bilancio Alessandro Petretto.
Dopo la clamorosa uscita di scena di Claudio Fantoni, i dubbi lanciati dall'ormai ex-assessore si condensano sul peocedimento tenuto per dar vita a quelle 54 delibere di cui i consiglieri hanno ripetutamente chiesto la visione. Nonostante sulla loro regolarità procedurale si sia speso lo stesso sindaco Renzi dando la parola d'onore e nonostante le parole dell'assessore neo investito abbiano dato conto dell'assoluta normalità e regolarità dell'oprazione.
Ma ciò non è bastato ai consiglieri. Come al consigliere Andrea Pugliese (Pd), che alle risposte di Petretto oppone: "Le risposte dell’assessore Petretto alla mia domanda d’attualità sono un primo passo ma non sono esaustive.  Questa domanda riguardante ben 54 delibere – aggiunge Pugliese-  di cui si chiede l’oggetto e la regolarità traggono origine dalle parole di allarme lanciate dall’ex assessore al bilancio. Il Consiglio Comunale deve approfondire, per dovere di trasparenza. Certamente il Consiglio Comunale dovrà acquisire quelle delibere e comprendere appieno il significato del parere generale che resta subordinato al crono programma degli investimenti che comporti pagamenti solo a partire dal 2014. Cosa significa questo?".  Incalza la consigliera del Pd Francesca Chiavacci: "Nella risposta del nuovo assessore alla mia domanda sulla regolarità delle delibere approvate in Giunta senza l'allegato parere contabile – commenta il consigliere –  sono contenute parole importanti e rassicurazioni relative al rispetto del patto di stabilità. Tuttavia è necessario procedere ad ulteriori approfondimenti: secondo quanto affermato "il parere di regolarità contabile positivo è subordinato ad uno sviluppo del cronoprogramma dell'investimento che comporti pagamenti a partire dall'annualità del 2014. Cosa significa questo? Cosa succederà nel 2014? Saremo in grado di  rispettare le percentuali assegnate al nostro comune per esempio rispetto all'indebitamento ? Nella risposta – conclude Chiavacci- si è accennato al dinamismo che caratterizza l'operato della giunta e del sindaco; c'è da auspicare che tale dinamismo adotti la velocità che bilancio,  patto e leggi dello stato (e non altre scadenze) impongono nella fase di crisi".

 

Artiglieria pesante  dai consiglieri Grassi (Sel) e De Zordo (Unaltracittà): "Ci stiamo sinceramente stancando di aspettare la documentazione, mentre forse qualcuno sta studiando come risolvere i problemi emersi nelle procedure adottate, e se non ci perverrà entro oggi, saremo costretti a prendere in seria considerazione di percorrere, nostro malgrado, strade alternative a quelle consiliari". Pur ringraziando l'assessore Petretto per la risposta, infatti, i consiglieri della sinistra non sembrano avere per niente fugato le loro perplessità.

"E' indispensabile – incalzano – che ci siano forniti immediatamente i pareri contabili sulle 54 delibere approvate dalla Giunta 'fuori sacco' nella seduta del 24 maggio. Sulla regolarità della procedura adottata ha dato la sua parola d'onore il Sindaco in prima persona e si gioca la faccia e la credibilità tutta l'Amministrazione comunale e sarebbe grave che da parte della Giunta si decidesse sulla vicenda di lasciare anche solo il dubbio di qualche irregolarità."

E chiedono i documenti "che comprovano la presenza al momento del passaggio in Giunta del parere di contabilità su ciascun atto deliberativo e adesso cominciamo a temere che non ci fossero neppure i testi, visto che nonostante siano trascorsi 15 giorni dalla data di approvazione della Giunta, oggi nonostante le nostre richieste non ci sono stati forniti. Non solo ma a questo punto vogliamo vedere con certezza, e quindi con i login previsti dai programmi informatici in uso al Comune, quando i testi sono stati inserimenti dagli uffici, quali passaggi abbiano seguito per l'istruttoria tecnica, quando l'Assessore ha firmato la delibera e quando infine sono stati apposti i pareri di regolarità tecnica e quello contabile."
E dunque, se va "benissimo la disponibilità dell'Assessore di confrontarsi sul patto di stabilità e sui conti del Comune con la Commissione Bilancio e il Consiglio comunale intero", continuano i due esponenti della sinistra,  "è indispensabile che si faccia chiarezza subito su queste 54 delibere, visto che sono una delle cause delle dimissioni del precedente assessore Fantoni, e possa riprendere il rapporto, seppur nella diversità di opinione, di fiducia almeno nelle procedure adottate, cosa peraltro attualmente da noi sospesa in attesa della documentazione". Infine, un'ultimo chiarimento, o curiosità che dir si voglia: "L'assessore Petretto nella nota consegnata riporta che sarebbe stato acquisito in forma cartacea il parere di regolarità contabile per ciascuna delle 54 delibere approvate dalla Giunta del 24 maggio: si tratta della mail delle Risorse Finanziarie che abbiamo potuto visionare in cui si diceva non solo come riportato dalla nota dell'Assessore che fino al 2014 non sarebbe stato possibile effettuare i pagamenti, ma anche che i testi ancora dovevano arrivare in ragioneria ?".

Intanto, l'assessore Petretto lascia il consiglio comunale, subito stigmatizzato dai consiglieri della Lista Galli: "Inammissibile che il neo assessore al Bilancio del Comune di Firenze, Alessandro Petretto, sia andato via dal Salone de'Dugento proprio durante una sessione, come quella di oggi, incentrata proprio sulla questione cruciale delle 54 delibere "fuori sacco" – sottolineano Alberto Locchi, Massimo Sabatini e Marco Semplici –
insomma se il buondì si vede dal mattino, gli auspici sono pessimi, se si pensa che Petretto in due sedute consiliari (le uniche due da quando è divenuto assessore) se n'è andato proprio nel bel mezzo delle sedute stesse. E, in entrambe le circostanze, la materia in oggetto era di sua stretta competenza”.

 

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