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Dentro il cuore pulsante della creatività Cultura

Il popolo dei fanatici di Lo schermo dell'arte già è pronto ad occupare ad oltranza le morbide poltrone dell'elegante cinema Odeon. Dal 21 al 24 torna la rassegna che incanta tutti gli amanti del cinema d'artista e dei documentari sull'arte contemporanea. Ne abbiamo parlato con la direttrice Silvia Lucchesi. Questa quinta edizione, cosa ci porta di nuovo rispetto all'anno scorso? "Intanto abbiamo una sede in più, il Cango in Oltrarno dove presentiamo già da domenica 20 la videoinstallazione Talk Show dell'israeliano Omer Fast, che è una parodia dei mass-media. Con questo iniziativa si amplia la nostra collaborazione con le altre istituzioni cittadine per il contemporaneo, che include oltre al Pecci di Prato, il Museo Marini e la Strozzina. Segnaliamo che, grazie alla Strozzina,  il 22  e il 23 vedremo Open studios, ovvero visite documentate negli studi di artisti locali come la nota fotografa Luciana Majoni e il giovane talento Giovanni Ozzola. Dalla personale di Prato, invece, arrivano i favolosi video di Mario Mariotti, che saranno alloggiati nel foyer". Guardiamo insieme il programma, tutto appetibile,  e tra le proiezioni imperdibili ci sono quelle dedicate a tre fenomeni, Urs Fisher e  Anselm Kiefer il 22  e Gerard Richter il 24. Sono documentari originali e rari, Fischer è reduce dal clamoroso successo di Venezia; Kiefer è ripreso al lavoro prima del trasferimento dagli ambienti di Barjac a Parigi; di Richter, che è personaggio molto schivo, la brava regista ha fatto un ritratto indimenticabile. Si possono apprezzare anche edifici simbolo dell'architettura, la Glass House di Johnson e la Farnsworth House di Mies van  der Rohe, e una Chicago inedita, la sera inaugurale del 21, quando la regista Sarah Morris dialogherà con Lucchesi. "Altri documenti eccezionali sono stati girati al Museo di arte contemporanea di Teheran da Kiarostami figlio, dove si trova la collezione di Farah Diba, relegata nel caveau, e in Uzbekistan, dove nel Nukus Museum, diretto da una donna tenace e coraggiosa, si conservano capolavori sconosciuti dell'avanguardia russa, sottratti alla censura di Stalin". Lo schermo dell'arte  riserva nella serata finale due emozioni: la proiezione del film dell'esordiente Luca Bolognesi, vincitore del premio di 10 mila euro dell'anno scorso, e il nome del nuovo vincitore, invitato da cinque curatori tra cui la nostra Silvia Lucchesi.

Nella foto: Silvia Lucchesi con Alfredo Jaar (2010)          www.schermodellarte.org

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