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Derivati, firmati gli accordi di transazione fra banche e Comune di Firenze Cronaca

Il Comune di Firenze ha firmato accordi di transazione con gli istituti di credito Ubs, Dexia e Merril Lynch riguardo a contratti derivati, sottoscritti il 26 giugno 2006.
A darne notizia, l'assessore al bilancio Alessandro Petretto, dopo che a Londra  sono state apposte le firme, fatto che ha consentito di abbandonare la costosa difesa dell'amministrazione comunale dinanzi all'Alta Corte inglese.

“Si conclude così – spiega in una nota Petretto – una vicenda lunga e tormentata che ha visto il Comune di Firenze portare avanti complesse e articolate trattative di conciliazione in un contesto giurisprudenziale italiano e inglese via via più difficile e sfavorevole, con la spada di Damocle del giudizio presso l’Alta Corte in arrivo in autunno, con altissima probabilità di rimanere soccombente. Gli accordi con le tre banche sono favorevoli per il Comune perché raggiungono, come testimoniato nei pareri dei tecnici legali e finanziari, e del Collegio dei revisori dei conti tre risultati: un complessivo importo a pronti compensativo per due banche dei così detti extra-margini; la limitazione delle spese legali che risultano più che compensate dalle dazioni conciliatorie delle banche; l’eliminazione del rischio di soccombenza legale presso il tribunale inglese. Al riguardo, si ricorda che la legislazione inglese prevede che la parte soccombente si accolli le spese legali proprie e quelle della controparte. In totale si sarebbe trattato di svariati milioni di euro”.

Un epilogo dunque ritenuto dall'assessore favorevole sotto vari profili, fra cui anche quello di natura più squisitamente finanziaria: “I contratti derivati rimarranno in vita fino a scadenza naturale – spiega ancora Petretto – non obbligando il Comune a regolare il valore di mercato degli swap (mark to market) in una fase in cui, data la curva dei tassi di interesse a breve, l’esborso sarebbe stato massimo. Le aspettative sui tassi lasciano invece intravedere una costante riduzione dei valori di mercato, per cui in futuro sarà possibile avviare altre trattative per la chiusura definitiva dei contratti”. L'entità della transazione, secondo quanto previsto dagli accordi, sarà resa nota dalle stesse banche firmatarie.

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