energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Detenuti e disabili: l’Università di Firenze a sostengo dei meno fortunati STAMP - Università

L’Università di Firenze a favore dei più deboli. Nel corso della settimana appena trascorsa, il rettore dell’Ateneo fiorentino, Alberto Tesi, ha siglato due accordi per sostenere il diritto allo studio di disabili e detenuti. Grazie ad una convenzione con l’Associazione Volontariato Penitenziario (AVP), viene rafforzato l’impegno dell’Università di Firenze per permettere ai detenuti di poter studiare e, anche così, avere la possibilità di un futuro reinserimento sociale. Attualmente gli iscritti ai corsi dell’Ateneo fiorentino del Polo universitario penitenziario, sono 81, dei quali 25 stranieri. Promossa dall’Università di Firenze con il carcere della Dogaia di Prato nel 2000, l’esperienza della formazione penitenziaria dell’Ateneo del capoluogo toscano è stata allargata poi alle Università di Pisa e Siena ed il Polo universitario penitenziario toscano è nato nel 2010 grazie anche all’apporto della Regione Toscana. E per rimanere in tema di formazione in carcere, alle 16.00 di martedì 4 dicembre a Palazzo Nonfinito verrà presentato il volume “Alice nel paese delle domandine”, nato mettendo assieme le storie scritte dalle detenute del carcere di Sollicciano durante un corso di scrittura. Il libro, a cura di Monica Sansini, sarà presentato da  Guido Chelazzi, presidente del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, Franco Corleone, garante per i diritti dei detenuti del Comune di Firenze, alcune delle autrici dei racconti e la curatrice del volume. Ma i detenuti non sono le sole persone in difficoltà alle quali l’Ateneo del capoluogo toscano ha rivolto la sua attenzione. Grazie ad un’intesa siglata dal rettore Tesi con l’assessore al Lavoro della Provincia di Firenze, Elisa Simoni, e con Sandra Zecchi, presidente del Cespd (Centro di studio e ricerca di Ateneo per le problematiche della disabilità), si cercherà di agevolare l’ingresso dei laureati disabili nel mondo del lavoro. L’Ufficio collocamento mirato della Provincia fiorentina si è impegnato a facilitare l’inserimento lavorativo dei disabili dopo la Laurea, nonché ad individuare per loro possibilità di collocazione lavorativa. Il Cespd, mediante il progetto Altea (Accompagnamento al lavoro tra educazione e autonomia), farà altrettanto. In totale all’Università di Firenze studiano 350 persone con disabilità, 100 dei quali usufruiscono dei servizi del Cespd. I laureati disabili che hanno fino ad ora partecipato al progetto Altea, invece, sono stati una cinquantina.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »