energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Detenuto di 29 anni si suicida a Solliccianino Notizie dalla toscana

Sarebbe uscito dal carcere nel giugno del 2014, ed invece si è tolto la vita. Ancora un suicidio, dunque, nelle carceri toscane. Stavolta la vittima è un detenuto lucchese di 29 anni che era finito a “Solliccianino”, l’istituto di detenzione Gozzini, per rapina e spaccio di stupefacenti. Il giovane si è impiccato con le tendine delle finestre della sua cella. «Quella delle morti in carcere, per suicidio o per cause naturali – si legge in una nota del Sappe, il sindacato della polizia penitenziaria – si sta configurando come una vera e propria ecatombe». «Sono molto preoccupata per la situazione in cui versano le carceri fiorentine», ha dichiarato invece l’assessore alle Politiche sociosanitarie del Comune di Firenze, Stafania Saccardi. «Si ha l’impressione – ha continuato l’assessore Saccardi – che il carcere di Sollicciano viva un momento di particolare difficoltà che va al di là dell’annoso problema del sovraffollamento». Una riflessione, ha spiegato, è necessaria anche per quel che riguarda l’istituto Gozzini, che ormai è assimilabile ad un vero e proprio carcere ordinario. «Come amministrazione comunale – ha concluso – siamo disponibili ad avviare un percorso serio di ripensamento su diverse questione che riguardano varie criticità del carcere di Sollicciano. Tra queste anche il destino della casa di cura e custodia, per la quale è stata decisa la chiusura da molto tempo e in cui invece continuano ad aumentare gli “ospiti”, e l’Osservazione psichiatrica. Forse lunedì il ministro della Giustizia Paola Severino, presente a Firenze per l’inaugurazione del nuovo Palazzo di Giustizia, potrebbe cogliere l’occasione per prendere coscienza della gravità della situazione in cui si trova il carcere di Sollicciano».

Print Friendly, PDF & Email

Translate »