energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Detenuto si suicida a due giorni dalla libertà nel carcere di Livorno Notizie dalla toscana

Con il suicidio di Filia Agatino, cinquantaseienne di Catania, le morti inferte per propria mano dai detenuti nelle carceri italiane salgono a 56 nel 2011. La cosa davvero tragica della vicenda è che il detenuto catanese sarebbe dovuto uscire di prigione fra 48 ore. Il suo rilascio dal carcere livornese delle Sughere, infatti, era previsto per domenica. "Era un uomo solo e angosciato da cosa la vita poteva rappresentare, aveva paura delle prospettive, del futuro. Evidentemente era un uomo fragile, che non è riuscito a sottrarsi da un pericolo non palpabile ma enorme, cioè l'incertezza e l'incapacità di tornare fuori dal carcere", così si è espresso sulla vicenda Marco Solimano, garante dei detenuti livornesi. "Purtroppo ogni appello alla politica ed ai politici sul dramma penitenziario sembra cadere nel vuoto", ha invece dichiarato Eugenio Sarno, segretario generale Uil Pa Penitenziari. Neppure il richiamo del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, sul pietoso stato delle prigioni italiane, è stato ascoltato, ha ricordato Sarno, e queste sono le tragiche conseguenze di una tragica situazione. Il detenuto cinquantaseienne si è tolto la vita impiccandosi ad una scala con una cor ricavata da un lenzuolo.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »