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Dialoghi sull’Uomo a Pistoia: la sfida dei nuovi orizzonti Cultura

Pistoia – “Altri orizzonti: camminare, conoscere, scoprire”: ecco il tema della dodicesima edizione dei Dialoghi sull’Uomo, il Festival dell’antropologia contemporanea che, dopo un anno di sosta forzata, con la vitalità che lo contraddistingue e che lo fa essere molto amato, dal 24 al 26 settembre torna ad animare le vie del centro di Pistoia.

Ideato e diretto da Giulia Cogoli, promosso da Fondazione Caript e Comune di Pistoia, il Festival è nato nell’intento di accompagnare l’Uomo alla scoperta del mondo che gli gira intorno, offrendone occasioni di comprensione che vadano oltre l’immediatezza del “consolidato” per guidarlo verso “altri orizzonti”, come nel tema di questa edizione.

Si sa bene che camminare verso il nuovo non è mai impresa facile, visto come ci accomodiamo nel rassicurante nido della quotidianità, nella “comfort zone” dove possiamo svestirci delle paure perché protetti dalle certezze che la compongono. È anche vero che di tanta stabilità va letto anche il rovescio, cioè il rischio di perdere quell’innato senso di curiosità che, con naturalezza, ha spinto l’Uomo verso il nuovo, verso i “nuovi orizzonti” sui quali i Dialoghi intendono farci ragionare, superando gli atteggiamenti granitici che ci caratterizzano, in genere poco propensi al dialogo. Nel programma ufficiale non mancano voci autorevoli, che sapranno suggerire riflessioni su un tema così profondo quanto stimolante, che coinvolge noi umani sin dai primi passi mossi sul Pianeta, viandanti in costante cammino verso un “oltre”.

La sfida sta nel superare una soglia, sbarrata solo dal freno della paura per l’ignoto. La sfida sta nell’andare avanti incontro al nuovo, sotto qualunque forma si presenti. Ognuno può decidere di accettare o rifiutare la sfida, che è tanto più gravosa quanto più si presenta impattante nel cambiamento che comporta. Ma la capacità di comprendere la sfida e di affinare gli strumenti emozionali di cui disponiamo per fronteggiarla, permette a ciascun individuo di ri-costruire la propria storia configurandola secondo nuove prospettive.

Un’esperienza provata negli ultimi 18 mesi condividendo il Covid, un vero e proprio trauma per la maggior parte di noi, ma sono da tenere in pari considerazione gli errori che noi umani abbiamo assommato negli ultimi decenni, alterando – ancora rimediabilmente? – l’equilibrio del Pianeta: il cammino è, in questo caso, diretto verso comportamenti idonei a recuperare il senso del bene comune, di un senso civico dal quale nessuno può esimersi.

Ecco allora che il “dialogo” – sull’Uomo, da e interiormente a l’Uomo – assume un significato che tocca la sfera individuale ma anche comune, nel confronto fra sé e gli altri, fra fisicità e spiritualità, fra quelle luci e ombre in perenne alternarsi su ogni cammino. Antitesi che inevitabilmente si incontrano e che vanno a modellare atteggiamenti, ambizioni, aspirazioni… facendo di ciascuno ciò che è. E ciò che vuole diventare, se decide di superare la sfida rispondendole con un se stesso migliore. Trovare la forza è impresa più o meno ardua, ma mai impossibile: ne portiamo un’unica testimonianza – unica ma eloquente – nei Giochi paralimpici che si sono chiusi a Tokio lo scorso 5 settembre, vera e propria vetrina di personaggi elevabili al rango di miti per aver saputo trovare il nuovo se stesso nel seme della difficoltà, così che l’impossibile è diventato possibile. Miti che non hanno fatto sconti alla sfida, l’hanno vinta in abbondanza di volontà a vivere.

È in questa direzione che vediamo il senso del percorso di “Altri orizzonti: camminare, conoscere, scoprire”, una chiave di lettura fortificata dall’essere Pistoia, quest’anno, meta di pellegrini che da qui passano percorrendo il Cammino di Santiago, durante l’anno giubilare dedicato a San Giacomo apostolo. Un Cammino dalla profonda connotazione spirituale, che qualunque sia il tragitto percorso veicola spontaneamente la ricerca introspettiva che induce chiunque, fosse anche animato dal più profondo scetticismo, a sensazioni nuove, che mai lasciano spazio all’indifferenza.

Dall’anno jacobeo ne esce arricchita anche Pistoia, che per il periodo giubilare propone interessanti opportunità di svelarsi a chi voglia conoscerne i luoghi più suggestivi: il calendario giubilare si concluderà il 27 dicembre – festa di S. Giovanni Evangelista, fratello di Giacomo – con la chiusura della porta Santa nella cattedrale.

Intanto, in queste giornate settembrine saranno i Dialoghi a scandire il passo con parole di riflessione indicanti nuovi orizzonti, seppur velati da un’ombra di tristezza per la prematura scomparsa di Luca Iozzelli, sostenitore del Festival fin dall’embrione da cui fu ideato. Il suo cammino si è concluso a fine agosto, ma il percorso che ha compiuto lascia di lui un ricordo che resterà per sempre. Per questo – a simboleggiare stima, affetto, profonda gratitudine – è stato deciso di dedicare a lui questa edizione, come ha dichiarato Lorenzo Zogheri, attuale presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia: «È il modo migliore che abbiamo per ricordare Luca, e il suo costante impegno e amore per la cultura e la sua città.»

 

Il link per scaricare il programma https://www.dialoghisulluomo.it/it/24-25-26-settembre-2021-dodicesima-edizione

 

 

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