energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Costi di funzionamento della Giunta, dibattito in Consiglio Politica

Il mese scorso il consigliere regionale Alberto Magnolfi (Pdl) aveva avanzato un’interrogazione con l’intento di ricevere chiarimenti dalla Giunta regionale. Durante la seduta d’aula di ieri, 18 ottobre, la vicepresidente della Regione Toscana, Stella Targetti, ha risposto all’interrogazione delle opposizioni leggendo in Consiglio regionale una comunicazione relativa ai costi di funzionamento della Giunta regionale. Nella sua relazione l’assessore ha ricordato che le spese per personale ed uffici della Giunta regionale sono passate dai 141,7 milioni di euro del 2009 ai 136 milioni di euro del 2011 e che le unità di personale sono già state ridotte dalle 2.894 del 2009 alle 2.783 del 2011. «L’attuale Giunta – ha continuato la vicepresidente della Regione – ha proceduto a mantenere sotto controllo il costo della struttura ed ha riformato il modello organizzativo, producendo un’economia di spesa senza aumento della dirigenza». Sul 2012, però, grava l’incognita delle modifiche alla legislazione nazionale in materia di indennità di fine rapporto, che potrebbero portare a rimettere in discussione il procedimento del turn over e non permettere i pensionamenti anticipati previsti. Sull’applicazione della legislazione Brunetta, infine, la Targetti ha ricordato che la Toscana applicherà le nuove norme in maniera originale e tenterà di mettere le prestazioni dei dipendenti in relazione con gli obiettivi postisi dalla Regione stessa. Dopo l’esposizione dell’assessore, nell’aula di Palazzo Panciatichi, però, si è avuto uno scambio di vedute fra maggioranza ed opposizioni. Marco Carraresi (Udc), il primo a prendere la parola, ha evidenziato come la comunicazione del vicepresidente della Regione non avesse risposto ad alcuna delle domande sollevate dall’interrogazione consiliare. Sulla stessa linea anche il capogruppo Udc in Consiglio regionale, Giuseppe Del Carlo, che ha rimarcato come, nonostante il turn over dei dirigenti, il loro numero non sia diminuito. Nei loro interventi, invece, Stefania Fuscagni ed Enrico Ammirati (Pdl) hanno affermato che la relazione di Stella Targetti non solo non aveva preso in considerazione la legislazione Brunetta, ma che non aveva un taglio tanto politico quanto tecnico. Paolo Marcheschi (Pdl), ha addirittura definito il programma di riduzione dei costi di funzionamento proposta dalla Giunta regionale come «un bluff clamoroso» del presidente regionale, Enrico Rossi. Critiche alla relazione di Stella Targetti anche dalla Lega Nord Toscana e dal Gruppo Misto. La comunicazione della Giunta, ha ricordato Antonio Gambetta Vianna (Lega Nord Toscana), non è stata spontanea, ma è nata come risposta ad una interrogazione promossa dal gruppo consiliare Udc. La Regione, ha sostenuto Dario Locci (Gruppo Misto), è un vero e proprio «esercito di ufficiali» ed «una mastodontica struttura burocratica dai costi elevati e non al servizio dei cittadini» che si avvale di quasi 1.900 funzionari di categoria D. «C’è bisogno di meritocrazia e di selezione, ma non di fare tabula rasa», ha detto invece Paolo Marini (Fds-Verdi) difendendo l’intervento della vicepresidente della Regione. In difesa delle parole pronunciate da Stella Targetti sono intervenuti anche il presidente del Consiglio regionale, Alberto Monaci, ed i consiglieri Marco Manneschi (Idv), Vittorio Bugli (Pd) e Paolo Bambagioni (Pd). Al termine del dibattito, la stessa Targetti  ha replicato che la Regione cerca da 10 anni di operare una politica di contenimento di personale e spese e che, presto, i dati ufficiali sulle spese di funzionamento verranno pubblicati in rete.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »