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Didacta: grande pubblico per i nuovi strumenti scolastici Cronaca, Foto del giorno

Firenze – Chiude domenica 22 maggio Didacta Italia, la fiera più importante del settore dell’innovazione scolastica che presenta tutte le novità digitali e  tecnologiche legate al mondo della formazione. Tanti e sempre più ingegnosi gli strumenti didattici come l’ologramma della foto per conoscere i segreti del corpo umano. Così come numeroso il pubblico di operatori scolastici e di genitori e giovani interessati.

Dedicata a Maria Montessori, il cui metodo educativo è considerato ancora all’altezza delle esigenze didattiche del secolo, la fiera di nuovo in presenza giunta alla quinta edizione ha offerto 250 eventi tra convegni workshop e seminari e l’offerta di circa 200 aziende che si occupano di editoria, tecnologie informatiche e arredi e strumenti scolastici.

Anche la Costituzione della Repubblica italiana è stata al centro di uno degli incontri di Didacta in cui è stato presentato il protocollo regionale per lo studio e l’approfondimento della Costituzione nelle scuole toscane dal titolo “La Costituzione si impara a scuola: formazione storica, ricerca e promozione della Costituzione per lo sviluppo di percorsi di cittadinanza attiva”.

“Siamo orgogliosi di ospitare Didacta in Toscana, che grazie a questa manifestazione si trasforma un po’ nella capitale del mondo dell’innovazione della scuola e della formazione, scuola e formazione di tutti”.

Così il presidente della regione Eugenio Giani intervenendo stamani agli “Stati generali dell’istruzione: ITS, la nuova istruzione tecnica superiore e il mondo del lavoro” organizzati dalla Commissione Istruzione del Consiglio Regionale e da quella Cultura del Senato nell’ambito della Fiera Didacta Italia, il più grande evento fieristico dedicato all’innovazione e al mondo della scuola in corso alla Fortezza da Basso.

Insieme a Giani, l’assessora all’istruzione, formazione, lavoro e università Alessandra Nardini di fronte a una numerosa platea dove sedevano i ministri dell’Istruzione e per gli Affari regionali Patrizio Bianchi e Maria Stella Gelmini.

“Una manifestazione importante adesso che stanno iniziando ad arrivare i finanziamenti del PNRR che stanzia 1,5 miliardi di euro fino al 2026 per la riforma degli ITS, Istituti Tecnici Superiori, con l’obiettivo proprio di migliorarne la qualità e di diffonderne la conoscenza così da renderli un’alternativa concreta alle università facendone un volano per l’occupazione giovanile dopo gli studi – ha proseguito Giani – Gli ITS, come li ha definiti il presidente Draghi, sono un “pilastro educativo” e come accade da anni già in altri Paesi europei, dalla Francia alla Germania, ci proiettano nel futuro, ricordandoci che le società più prospere sono quelle che preparano meglio i loro giovani a gestire i cambiamenti”.

Nella foto in basso la presentazione delle iniziative del Comune di Chianciano nell’ambito di  “Toscana Terra Etrusca” parte del progetto “Se viaggio imparo”

 

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