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Didacta Italia: la scuola di fronte alla rivoluzione degli spazi Cronaca

Firenze – La scuola italiana si sta rendendo conto che il vecchio modello scolastico non regge più e che si devono costruire processi di innovazione. Lo dimostra il grande interesse che precede la tre giorni di Didacta Italia 2019, terza edizione del format di importazione tedesca che coniuga la vetrina fieristica con la sperimentazione, la formazione e il confronto. Previsto anche l’intervento di una troupe della Bbc la tv britannica testimone dell’attenzione internazionale per questo evento.

Una vera e propria school experience attende dunque dal 9 all’11 ottobre alla Fortezza da Basso docenti, dirigenti scolastici, educatori, formatori professionisti e imprenditori del settore scuola e tecnologia. Più di 200 aziende su una superficie di oltre 31mila mq, 85 workshop immersivi, 78 seminari, 10 convegni internazionali e decine di dibattiti condotti dagli studenti.

Tutto esaurito con le prenotazioni a conferma della crescita mentre è previsto un numero doppio di visitatori rispetto all’edizione dell’anno scorso che aveva già migliorato di  molto i numeri della prima edizione del 2017.

Il punto è proprio quello che ha indicato il presidente di Indire Giovanni Biondi alla presentazione del salone. La scuola italiana si è messa sulla strada di cercare nuove metodologie e nuovi modelli didattici. E lo fa partendo dalla riorganizzazione degli spazi e dei tempi dell’apprendimento come hanno fatto già diversi paesi del nord Europa.

Biondi ha parlato di “spazi che insegnano”, spazi flessibili, diversi: non banchi e cattedra, ma isole, teatri, tribune e tribunette, grandi tavoli sui quali sono disposti gli strumenti essenziali come il computer. I-pad invece di libri, che possono rimanere tranquillamente nelle biblioteche: “In scuole avanzate si dice con orgoglio: qui non troverete un pezzo di carta”, spiega Biondi.

L’area di Didacta che offre agli operatori scolastici gli esempi pratici di questa rivoluzione copernicana si chiama “Scuola=Futuro: Ex machina. Spazi di apprendimento ed esperienze didattiche per la scuola del futuro”, con riferimento a Leonardo da Vinci. Nel padiglione Le Ghiaie, su una superficie di oltre mille metri quadrati, Indire presenta due ambienti uno destinato alla scuola secondaria e l’altro alla scuola primaria: “Un’articolazione di spazi, arredi e tecnologie integrati e progettati per essere funzionali alle attività didattiche”.

Fra le altre novità ci sarà un’Area Green nella quale passeranno in rassegna tecnologie, materiali , progetti e che metterà dunque a contatto la scuola con le aziende che si sono già avviate sulla strada dell’innovazione e della sostenibilità. Fra l’altro – ha annunciato la coordinatrice di Didacta Paola Concia – durante la fiera saranno raccolti bottigliette e tappi di plastica che saranno riciclati e serviranno per fabbricare banchi per gli alunni. Ampia anche l’offerta della Regione Toscana e di altre sette regioni italiane tutte volte alla costruzione di nuove competenze nell’era digitale.

Didacta Italia è uno spin off di Didacta International, la più grande fiera sull’istruzione e la scuola in Europa. E’ finanziata con il Fondo Sociale Europeo e a inaugurarla sarà il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti mercoledì 9 ottobre alle ire 9,30 nel padiglione Cavaniglia, mentre martedì 8 ottobre alle 19 si svolgerà la serata inaugurale nel Salone de’ Cinquecento in Palazzo Vecchio con il concerto dell’Orchestra Erasmus.

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