energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Didone e le altre: quei busti antichi insegnano a vivere Cultura

Pistoia – Nel progetto social di lettura e recensione #DidonePerEsempio avviato dall’insegnante Elisa Lucchesi della scuola secondaria di secondo grado dell’Istituto Omnicomprensivo San Marcello Pistoiese, ecco una seconda recensione di Martina Signorini. 

Didone per esempio, di Mariangela Galatea Vaglio, racconta storie di protagonisti dell’antichità  greco romana e delle donne che, più o meno silenziosamente, sono state al loro fianco. Lo scopo che l’Autrice si propone – quello di dimostrare la falsità dei nostri pregiudizi su un passato spesso ritenuto polveroso – viene ottenuto tramite brevi e godibili biografie che si concentrano non solo sugli aspetti pubblici, ma soprattutto su quelli privati della vita dei singoli protagonisti.

In questo modo, essi ci appaiono uomini e donne in tutto e per tutto simili a noi e dai quali anzi possiamo trarre importanti lezioni di vita. Non certo busti da museo dallo sguardo impassibile. Fra i personaggi più importanti incontriamo eroi e eroine della mitologia, come Ulisse, Penelope e Didone. Vi sono poi politici di spicco, condottieri e imperatori come Temistocle, Pericle, Alessandro Magno, Cesare, Cicerone, Marco Antonio, Ottaviano e Marco Aurelio.

E naturalmente non mancano le donne. Anzi, le  vere protagoniste sono proprio loro: da Penelope a Calipso, da Didone a Lesbia, da Livia a Onoria, da Calpurnia a Giulia.  Sono mogli, madri, sorelle e amanti che hanno usato il fascino e l’intelligenza per raggiungere i propri obiettivi o mantenere un ruolo, nella maggior parte dei casi cercando di ‘manipolare’ la mente e il cuore degli uomini che vivevano accanto a loro.

Perché è anche grazie alle donne che sono state scritte la storia greca (e soprattutto quella romana). Ci sono davvero figure femminili per tutti i gusti: mogli infedeli, prostitute che hanno fatto carriera, madri e mogli possessive che non accettano di essere messe da parte e altre che non soffrono di questa preoccupazione perchésono un’unica cosa con l’uomo della loro vita.

Anche di uomini ce ne sono per tutte le stagioni: c’è chi vuole l’infinito e a chi piace rimanere a casa a tessere trame e complotti o a studiare filosofia. Uomini leali e uomini senza scrupoli. Uomini passionali, o freddi e calcolatori

L’aspetto più interessante che troviamo nel testo consiste negli spunti di riflessione sulle virtù, sui vizi e sugli errori senza tempo dei protagonisti, poiché anche i lettori sono coinvolti e possono dunque imparare a conoscere la forte attualità del passato.

Qualità importanti che vengono sottolineate sono la libertà e la capacità di decidere con la propria testa (Penelope), il desiderio di conoscenza (Ulisse), perché“la vita e il potere non sono quello che hai […], ma quello che impari e nessuno ti può più rubare”, i valori della lealtà (Cesare) e delle fedeltà (Calpurnia), la possibilità di cambiare prospettiva e vedere le cose in modo diverso (Alessandro Magno e Marco Antonio) e il valore della tolleranza della diversità per il mantenimento del bene pubblico (Ipazia).

Il linguaggio èsemplice, diretto, colloquiale. L’unica pecca è forse il fatto di sembrare un po’troppo femminista. Nel complesso, tuttavia, il libro risulta ben strutturato, ricco di contenuti, riferimenti storici e riflessioni importanti. La Vaglio è riuscita a parlare di argomenti seri con tranquillità e ironia, rendendo il libro divertente, interessante e adatto praticamente a chiunque.

Mariangela Galatea Vaglio, Didone per esempio, Lit Edizioni, Giugno 2014

 

Foto: Didone ed Enea www.villavalmarana.com

Print Friendly, PDF & Email

Translate »