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Dieci interviste per andare alla ricerca dell’Europa perduta Cultura, STAMP - Azienda

Firenze – Cominceranno gli elettori olandesi, giovedì 23 maggio. Il giorno dopo andranno alle urne gli irlandesi e infine fra sabato 25 e domenica 26 maggio i 27 Paesi orfani del Regno Unito sceglieranno i 705 rappresentanti che siederanno nel Parlamento Europeo fino al 2024.

La nona chiamata alle urne nei quarant’anni di vita del Parlamento avviene in un momento particolarmente delicato per il progetto europeo. La lunga crisi economica e fenomeni epocali quali l’immigrazione e la rivoluzione digitale, con il venir meno della solidarietà e del senso di appartenenza a un unico destino del continente, ha favorito il consolidarsi di un’onda euroscettica che in nome di vecchi e nuovi egoismi nazionali mette in discussione l’intero processo di integrazione. Le elezioni del 2019 assumono dunque un significato assai più importante di quanto non sia stato nelle precedenti tornate elettorali.

A poche settimane dell’apertura delle urne, il libro “Alla ricerca dell’Europa perduta” di Piero Meucci e Benedetta Gentile (editore Thedotcompany: guarda e acquista l’ebook) vuole essere uno strumento utile per l’elettore per mettere a fuoco i temi principali: le riforme necessarie; le proposte sul tappeto; i rischi e le opportunità che si presentano sia nel caso di uno stop nell’approfondimento delle istituzioni nel processo di integrazione sia in quello di un recupero di un comune sentire europeo.

Il libro è costruito attraverso interviste a politologi, storici, filosofi ed economisti, in modo da offrire il più ampio spettro possibile di punti di vista su quanto sta accadendo e sulle prospettive che attendono l’Europa nel caso che prevalgano gli europeisti o gli euroscettici.

I filosofi Sergio Givone e Agnes Heller affrontano i problemi europei dal punto di vista dei grandi rivolgimenti che hanno caratterizzato il passaggio al nuovo millennio. I politologi e storici Gianfranco Pasquino, Sergio Romano, Valerio Castronuovo, Angelo Bolaffi e Valdo Spini analizzano le cause delle tendenze in atto, cercando di intravedere le evoluzioni possibili. L’economista francese Jean-Paul Fitoussi e il collega tedesco Bert Rürup guardano alle crisi europee attraverso l’esame di ciò che ha o non ha funzionato nei meccanismi economici e monetari sviluppati dall’Unione. Nariman Behravesh, capo economista di una grande società di analisi e dati americana, offre anche lo spunto per capire come l’Europa è vista oltre i propri confini.

Alla ricerca dell’Europa perduta
di Piero Meucci e Benedetta Gentile
Pagine 102 / ISBN 978-88-99257-81-1 / 10 aprile 2019
Ed. cartacea: 12,90 euro

Alla ricerca dell’Europa perduta


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