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Diego si è reso conto dei guai viola, sorteggio ok Sport

Diego ha lasciato ogni impegno di lavoro per assistere a Fiorentina-Grasshoppers, partita decisiva per la qualificazione alla fase a gironi dell’Europa League; Andrea per la prima volta ha voluto essere presente al sorteggio di Montecarlo che designava i nuovi avversari della squadra viola. I due episodi citati dimostrano che la Fiorentina è diventata uno dei primissimi problemi della famiglia Della Valle. Per Andrea, sempre più entusiasta, sempre più tifoso non ce n’era bisogno. Per Diego, invece, è quasi una novità, visto che anche nella stagione scorsa, ricca di tante soddisfazioni, le sue presenze al Franchi sono state pochissime. Che Diego Della Valle fosse ieri a Firenze è veramente importante perché ha potuto rendersi conto di persona che, nonostante i tanti investimenti della famiglia, la squadra allenata da Vincenzo Montella ha urgente necessità di rinforzi. La mediocrità sconcertante del gioco-sia pure con tulle attenuanti del caso- è stata di un’evidenza solare. I dirigenti viola, com è accaduto più di una volta in passato, non possono cavarsela con la solita frase di rito: “ Sono i giornali e le televisioni a drammatizzare con le loro provocazioni”. La Fiorentina ha giocato male come non le accadeva da anni, forse dai tempi di Sinisa Mihajlovic in panchina. E’ vero che la condizione fisica ideale per affrontare certi impegni è ancora ben lontana; è altrettanto vero che la paura di non centrare la qualificazione, in particolare dopo il gol del Grasshoppers, ha fatto il resto. Ma sinceramente una Fiorentina così nessuno se l’aspettava anche perché a Zurigo e contro il Catania si erano visti sprazzi di bel gioco e i viola erano riusciti a segnare quattro gol, due per incontro. Al Franchi è stato fatto un clamoroso passo indietro e il fatto non può essere sottovalutato. Il primo problema di cui Diego si è reso sicuramente conto (nonostante le dichiarazioni di circostanza del dopopartita) è che la Fiorentina ha bisogno di un portiere all’altezza delle ambizioni di una squadra che si prefigge di lottare per le prime posizioni in campionato, vuole andare il più avanti possibile in Europa League e ha un’occasione più unica che rara per arrivare alla finale di Coppa Italia. La “rosa” è già notevole, ma almeno due nuovi acquisti sembrano indispensabili. Tanto per fare nomi è chiaro che Neto non ha sicuramente passato gli esami cui Montella lo ha sottoposto in questa fase della stagione, sia nelle amichevoli, sia in Europa League. I tifosi continuano a sperare nell’arrivo di Julio Cesar, ancora libero e che accettebbe con entusiasmo il trasferimento a Firenze. L’ingaggio richiesto è elevato, ma il sacrificio economico non ci sembra fuori della portata dei Della Valle.
Pizarro ha giocato un’altra partita non all’altezza del valore che tutti gli riconosciamo e, pur tenendo conto che in certe occasioni potrebbe essere sostituito da Ambrosini, ci sembra determinante l’arrivo di un regista autentico. Jorginho del Verona è molto giovane , ma i tecnici assicurano che si tratta di un centrocampista di notevoli prospettive. Il problema del sostituto di Gomez è stato risolto con l’acquisto del croato Rebic, ma la gara con gli svizzeri ha confermato che Pepito Rossi è in questo momento un attaccante indispensabile. Il fatto singolare è che alla vigilia dell’inizio del campionato tutti credevamo che sarebbe stato Pepito ad aver bisogno dell’aiuto di tutti i compagni di squadra; ora ci sembra assodato tutto il contrario.Tenerlo fuori per tutti i 90’ è stato un errore. E’la squadra che ha bisogno assoluto di un giocatore come Rossi. A Genova, nella prima trasferta di campionato, tornerà in campo dall’inizio e dovremmo vederne i frutti.
Accennavamo alla presenza di Andrea Della Valle al sorteggio di Montecarlo. E’ la dimostrazione di quanto il vertice dirigenziale viola tenga a questa manifestazione. Andrea dovrebbe essere tornato in Italia abbastanza tranquillo. Il Dniepro, il Panduri, il Paco Ferreira sono squadre alla portata della Fiorentina che i tifosi sperano di vedere al più presto nelle migliori condizioni di forma. Per passare il turno basta arrivare al secondo posto. E’ un obiettivo largamente alla portata di Gomez e compagni, perché ci sembra impossibile che in futuro possa essere ripetuta una prova così sconcertante come quella vista al Franchi contro il Grasshoppers.
Raffaello Paloscia

Foto: raisport.rai.it

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