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Difesa civica e Cesvot insieme per i diritti umani Società

Diritti umani protagonisti oggi a Firenze con la presentazione del protocollo d'intesa tra Cesvot e Difensore civico della Toscana per sostenere, promuovere, rafforzare e arricchire la rete territoriale di tutela dei cittadini. "Abbiamo bisogno di questo protocollo perché la Difesa civica toscana, come quella di tutta Italia, è stata ridotta a causa della scomparsa dei Difensori civici comunali voluta dalla Finanziaria 2010 – ha spiegato Lucia Franchini, Difensore civico toscano -. Questo ha comportato la perdita di un contatto diretto sul territorio in un momento in cui è invece sempre più necessario continuare a coniugare i diritti della cittadinanza con i diritti umani. Ecco il perché dell'accordo: la sinergia con le associazioni di volontariato ci aiuterà a colmare questa mancanza e ad affrontare i bisogni reali delle persone e di tutti coloro che hanno poca voce perché più in difficoltà. Il Cesvot ha tante finestre sul territorio e tramite queste potremo assistere anche chi non ne ha fatto richiesta perché semplicemente non sapeva di poterlo fare". Il progetto prevede momenti comuni di informazione, formazione e consulenza per tutte le associazioni dedicate alla tutela dei diritti umani, che solo in Toscana sono 2400, interessate a collaborare. Il cittadino sarà aiutato anche nella predisposizione delle istanze di reclamo, saranno organizzati eventi pubblici per continuare a diffondere la conoscenza del servizio, mentre un continuo e reciproco scambio di informazione aiuterà ad individuare i punti più urgenti su cui intervenire: "In un momento in cui le risorse economiche delle amministrazioni finiscono – ha dichiarato Alberto Monaci, Presidente  del Consiglio Regionale della Toscana – la presenza di queste sinergie diventa indispensabile per mantenere la dignità delle persone con problemi. Serve solidarietà e tutti coloro che conoscono le difficoltà dei cittadini possono aiutare le istituzioni che da sole non riusciranno mai ad essere presenti e sufficienti su ogni fronte". Il protocollo rimarrà valido per un anno, con rinnovo tacito alla scadenza, e prevede interventi nel campo della sanità e dell'assistenza sociale, nella tutela degli immigrati, nel governo del territorio e nel settore dei servizi. Per garantirne l'efficacia, sarà costituito un Comitato di Coordinamento Comune con il compito di realizzare un regolamento di attuazione e di definizione. "Con questa crisi, il mondo del volontariato viene sempre più spesso chiamato a supplire le carenze delle amministrazioni – ha concluso Patrizio Petrucci, Presidente Cesvot -. La nostra ambizione è quella di fare delle alleanze con le istituzioni per ampliare i servizi e la loro qualità e aiutare i cittadini a collegarsi con la Difesa civica. La mancanza di diritti, l'essere sottoposto a ingiustizie, crea mancanza di fiducia nella democrazia e nelle istituzioni, questo accordo consentirà un'azione positiva per trovare cosa non funziona e rispondere adeguatamente". L'appuntamento con i primi risultati del progetto è già fissato per il prossimo febbraio a Lucca all'interno di un convegno dedicato al tema dei diritti umani nell'ambito della manifestazione "Villaggio Solidale".

nella foto: Lucia Franchini, difensore civico

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