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“Digital transformation” nel settore idrico toscano Economia, Innovazione

Firenze – La rivoluzione digitale del servizio idrico è realtà. Publiacqua, Acque SpA e Acquedotto del Fiora hanno messo in campo nuovi sistemi tecnologici per migliorare ulteriormente il servizio ai cittadini. Una digital transformation che si è sviluppata grazie alla sinergia delle aziende toscane di settore, in collaborazione con le aziende partecipate da Acea S.p.A, che possono offrire servizi omogenei e di alta qualità ai cittadini del territorio da loro servito che rappresenta i due terzi dell’intera regione.

Oggi per gli utenti di Publiacqua, Acque SpA e Acquedotto del Fiora è possibile. Sono infatti online i nuovi sportelli online delle tre aziende (MyPubliacqua, MyAcque, MyFiora).  Sportelli aperti 24 ore su 24, sempre e immediatamente disponibile per le principali necessità di ogni nostro utente. Un’APP, i socil per gestire le utenze con Telegram, una delle piattaforme emergenti e più smart nel panorama social attuale

MyPubliacqua, MyAcque e MyFiora sono però anche una App. Uno strumento moderno, rapido e sempre a disposizione sullo smartphone o tablet di ogni cittadino. E’ sufficiente scaricarla (è sviluppata per Android e iOS) per gestire immediatamente la propria utenza dovunque e in ogni momento. Controllare i propri pagamenti, pagare la bolletta, variare il contratto o i propri dati oggi si può fare direttamente dal proprio dispositivo mobile.

 Il primo germe della rivoluzione digitale nel servizio idrico risale al 2012 ed all’introduzione del WFM da parte di Publiacqua. Anche in quel caso una rivoluzione per il tradizionale sistema di lavoro di un settore antiquato come quello idrico.  Da quella data le tre società hanno lavorato insieme per integrare tutti i sistemi operativi e omogenizzare i processi al fine di offrire all’utente un servizio identico su tutto il territorio servito.

Una rivoluzione che pone le tre aziende all’avanguardia, leader nazionali per investimenti nel settore. Dal 2002 sono stati infatti investiti oltre 1,8 miliardi di euro complessivamente. Per Alfredo De Girolamo, Presidente di Confservizi Cispel Toscana: “La scelta di condividere sino in fondo le potenzialità della rivoluzione digitale da parte dei gestori del servizio idrico integrato toscani, per migliorare la qualità del lavoro e quella del servizio, indica la forte spinta all’innovazione che può arrivare dal mondo dei servizi pubblici locali, anche nello spirito di Industria 4.0. La quarta rivoluzione industriale, quella digitale, coinvolge non solo l’impresa manifatturiera, ma anche quella dei servizi, come dimostrano le aziende toscane, all’avanguardia per Work Force Management, le app e i servizi online agli utenti per pagamenti, contratti e reclami. Questo è un modo anche per partecipare attivamente ai processi di costruzione delle smart city, utilizzando le tecnologie digitali innovative per migliorare le città e la vita dei cittadini. Al tempo stesso è questo il modo per procedere in modo funzionale e non verticistico ai processi di integrazione aziendale, fra i principali operatori idrici della Toscana. Con le nuove tecnologie condivise ed il nuovo piano industriale le principali funzioni operative ed organizzative saranno omogenee nelle tre aziende, con forti elementi di efficienza e di integrazione a livello del personale e dei contatti con gli utenti”.

 

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