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Digitalife, un tuffo nella nuova era dell’umanità Breaking news, Cultura, Internet

Firenze – Cosa faremmo oggi senza Internet? È una domanda a cui nessuno può dare una risposta chiara, ma è possibile dare una risposta a come il digitale ha cambiato le nostre vite e il nostro modo di comunicare, e lo fa Digitalife. Il documentario è stato proiettato ieri sera al cinema La Compagnia alla fine di una giornata organizzata dalla Fondazione dell’ordine dei giornalisti della Toscana e dedicata al lavoro che deve fare il giornalismo nel mondo digitale.

Digitalife, prodotto da Varese Web insieme al regista Francesco Raganato, è un collage di oltre 50 video inviati ai produttori da cittadini che raccontano con storie autentiche il loro legame con il digitale, sia positivo che negativo. E come sono diversi gli individui e le loro vite, così il film tocca anche diversi argomenti: la nascita di internet, la perdita di una persona cara, il mondo del lavoro in evoluzione, la rinascita dopo una crisi, la ricerca di una felicità perduta, la possibilità di socializzare, viaggiare, condividere esperienze ed emozioni. Ma anche il terrorismo, il mondo dell’informazione, il cyberbullismo. Il tutto con una visione di speranza nel futuro.

Insomma, il film fa vedere tramite destini singolari il nostro mondo comune fatto di connessioni e condivisioni. Un mondo in cui virtualità e realtà si mescolano. Il mondo di Internet il quale serve come megafono per trasmettere un messaggio dappertutto permettendo massima trasparenza e comunicazione a dispetto della distanza. Infine, come raccontato nel film, è un mezzo che si può utilizzare pro o contro l’uomo. Una tecnologia da utilizzare in modo limitato per vivere in un modo più completo.
Ha detto Marco Giovannelli, produttore di Digitalife e presidente Anso: “Il digitale è una nuova era per l’umanità e non conosce confini. Ci tiene tutti in una dimensione glocal, ben piantati nel locale ma con un orizzonte sempre più global. “
“Considerando questo fatto – ha continuato Giovannelli – è anche nato Varesenews nel 1997: uno dei primi quotidiani online in Italia. Ci troviamo in una rivoluzione sulla comunicazione dell’informazione in conseguenza alla quale hanno già dovuto chiudere vari giornali analogici. Ma invece di subire il cambiamento, dobbiamo affrontarlo e avere il coraggio di essere dentro il processo come protagonisti. Vuol dire adattarsi e cercare di non focalizzarci su quello che si è fatto ieri, ma di capire come fare con quello di ieri cose nuove per domani. Perché in un mondo in cui tutti hanno la possibilità di pubblicare informazione, abbiamo bisogno di professionalità, di giornalisti che raccontano bene le cose e che verificano le informazioni che pubblicano. C’è ancora tanto vigore nel giornalismo.”

Mettendo in scena in un modo particolare un aspetto fondamentale che riguarda tutte le nostre vite, il documentario ha ricevuto una critica molto positiva. Carlo Bartoli, presidente dell’ordine dei giornalisti della Toscana ha detto: “Non è solo un film, è il prodotto di un grande lavoro giornalistico che abbraccia  ricerca e costruzione.”
Il film proseguirà il suo tour nazionale nei cinema ancora fino al mese di aprile.

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