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Ataf, per ora solo una certezza: nuovi scioperi Cronaca

L’ultima delle tre assemblee tenutesi mercoledì nel deposito di viale dei Mille era terminata con i lavoratori di Ataf che avevano incaricato la Rsu di indire una serie di scioperi per i primi giorni di dicembre e per la metà dell’ultimo mese dell’anno, anche nel fine settimana. È di oggi, 20 ottobre, invece, l’annuncio che i dipendenti dell’azienda di trasporti pubblici fiorentini saranno il 29 ottobre davanti alla ex stazione Leopolda per protestare contro il sindaco Matteo Renzi proprio mentre si svolgerà la riunione dei “rottmatori” del Pd, quest’anno denominata “Big Bang”. Come risultato delle loro assemblee, i lavoratori di Ataf hanno approvato un documento unitario con il quale rifiutano tanto la privatizzazione dell’azienda che le proposte di “sacrifici” avanzate dal sindaco di Firenze con la lettera aperta di mercoledì 19 ottobre. «È stata recapitata oggi la lettera di riapertura delle procedure che preludono all'ennesimo sciopero indetto dalla Rsu. – ha commentato il presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi – Leggo che si rischia di lasciare a piedi i cittadini per cose accadute un anno e mezzo fa, siamo allo sciopero retroattivo: tra le motivazioni per cui si sciopera c'è infatti l'abbattimento della pensilina della Stazione di Santa Maria Novella, demolita nell'agosto 2010, oltre 1 anno fa. Si sciopera adesso, a poche settimane dall'inaugurazione della nuova sala per gli autisti che aprirà il 14 dicembre prossimo nei locali delle ex poste di via Alamanni». Sono stati proprio i dipendenti, ha continuato Bonaccorsi, a decidere che Ataf non dovrà essere privatizzata. Ma allo stesso tempo i lavoratori dell’azienda di trasporti pubblici fiorentini rifiutano di mantenere Ataf azienda pubblica e decidono incomprensibilmente di incrociare le braccia senza tenere conto che per i loro scioperi i saranno patiti dai cittadini.

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