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Dino Pieraccioni tra classicità e modernità Società

Allievo del grande filologo Giorgo Pasquali e della papirologa Medea Norsa, laureato in lettere classiche all’Università di Firenze con una tesi su le Lettere del ciclo di Alessandro da un papiro greco del II secolo che venne pubblicata nel '47, dal 1945 al 1969 fu professore di liceo, e poi universitario.
Ma i suoi interessi furono tanti e vari: nella corso della vita pubblicò altri papiri letterari e documentari. Tra le sue pubblicazioni più note si ricorda la Grammatica greca per i licei classici, la Morfologia storica della lingua greca, commenti a tragedie di Sofocle (Edipo re, Edipo a Colono), e l'Antologia della lirica greca.
È stato collaboratore dell'Enciclopedia italiana, e membro del Consiglio superiore della Pubblica istruzione dal 1966 al 1970.  Collaboratore per molti anni de La Nazione e del Resto del Carlino e di numerose riviste di cultura italiane e straniere, nel 1959 venne insignito della medaglia d'oro della Presidenza della Repubblica per i benemeriti della scuola e della cultura. Ricevette anche una medaglia d'oro nella gara internazionale pascoliana di poesia latina.
La sua biblioteca, acquistata nel 1998 dalla Cassa di Risparmio di Firenze, costituisce il fondo principale della Biblioteca della banca e consiste in circa 7000 volumi. A suo nome è intitolata anche una delle biblioteche di quartiere di Firenze.
Era nato a Pelago nel 1920 e appena diciannovenne incontrò Giorgio La Pira con cui collaborò alla rivista “Principi”. Degno di nota anche il suo impegno a favore del dialogo ebraico-cristiano, realizzato attraverso la partecipazione alla vita dell'Associazione per l’Amicizia Ebraico-Cristiana di Firenze.
Il convegno “La scuola tra classicità e modernità. L’insegnamento di un Maestro”, che si svolgerà domani presso l’Auditorium della Regione Toscana, ricorderà I tanti aspetti della sua figura: dai suoi studi di grecista, al suo impegno per i giovani, fino all’incontro con Don Bensi e Giorgio La Pira.

La scuola tra classicità e modernità. L’insegnamento di un Maestro
DINO PIERACCIONI

Convegno, Auditorium Regione Toscana, 16 gennaio 2013, ore 15,00-19,00.
                                                                       
Saluti
Consiglio Regionale della Toscana, Comune di Firenze, Comune di Pontassieve
Soprintendenza Scolastica Regionale
Saluto del direttore de La Nazione, Gabriele Canè
Saluto del Rabbino capo della Comunità Ebraica, Joseph Levi

Relazioni
Moderatore Pier Luigi Ballini, Università di Firenze

Enrico Spagnesi, Università di Pisa
Una vexata quaestio: istruzione classica, istruzione tecnica

Michele Bandini, Università della Basilicata
Dino Pieraccioni maestro di  greco

Domenico De Martino, Accademia della Crusca
Pieraccioni “scolaro” di Giorgio Pasquali

Marino Biondi, Università di Firenze
Saggi, profili, frammenti: incontri nel tempo di Dino Pieraccioni

Pausa caffè

Riccardo Biffoli, Biblioteca comunale
Letture teatrali di brani

Testimonianze
Moderatore Adalberto Scarlino, Circolo Piero Gobetti

Francesco Becchi, Università di Firenze
Il Certamen classicum florentinum, un moderno esempio di studium humanitatis

Giovanni Cipriani, Università di Firenze
La Grammatica Greca di Dino Pieraccioni

Emilio Bianchi, pubblicista
Dino Pieraccioni, dalla parte dei giovani

Giovanna Carocci, associazione Fioretta Mazzei
Don Raffaele Bensi e Dino Pieraccioni

Sergio Casprini, docente di storia dell’arte
Cineforum a Firenze negli anni Cinquanta

Nino Giordano, docente di Lettere
Dino Pieraccioni e Giorgio La Pira

Leopoldo Gori e Renzo Vatti, giornalisti
Dino Pieraccioni tra l’Opera Madonnina del Grappa e La Nazione

Marco Hagge, giornalista
L’etica della filologia

Giovanna Focardi Nicita

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