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Dipendenti comunali, possibili pagamenti produttività 2014 da gennaio Cronaca

Firenze – Dipendenti comunali in presidio, le Rsu, puntuali, sono sotto il Palazzo (Medici-Riccardi, per l’occasione) agguerrite e pronte al confronto. Oggi non si sottrae all’incontro nè l’assessore Gianassi, nè i capigruppo delle varie forze politiche, che al piano di sopra stanno partecipando al consiglio comunale. Così, un gruppo di rappresentati sindacali entra.

Le richieste? Sempre quelle. In primo luogo, una questione di “correttezza” come dice Stefano Cecchi, Usb: “Abbiamo chiesto che le lettere di mora, quelle inviate per riprendere soldi che secondo un  primo tempo dovevano essere restituiti dai lavoratori , vengano, secondo la sentenza recente del giudice, ritirate con un atto, anche una mail, da parte dell’amministrazione. Un punto importante perché, anche se giuridicamente, dopo la sentenza favorevole ai lavoratori, le lettere di mora sono state poste nel nulla, i dipendenti si meritano un gesto di rispetto”. Invece, pare proprio che non ci saranno le famose comunicazioni tanto sospirate. E qui, le illazioni si scatenano, tanto che qualcuno sussurra addirittura di “un veto romano”, da parte di un “fantasma” che, anche se da lontano, ancora aleggerebbe nei corridoi comunali. Dettando la linea.

sb 2Ancora, sul tavolo anche i pagamenti della produttività del 2014, a tutt’oggi bloccata. Qui qualche parolina di più scappa,  e l’assessore Gianassi, che è presente all’incontro con i capigruppo e i rappresentanti della Rsu, dice che, superate alcune difficoltà tecniche, i pagamenti potrebbero venire attribuiti a partire da gennaio. Ma, obiettano i sindacati, come mai per i dirigenti i problemi non ci sono stati e i pagamenti sono avvenuti? “Fanno parte di un fondo diverso”, tagliano corto dal Comune.

Ma se questo è un punto dolente per l’orgoglio professionale dei dipendenti, ce n’è un altro che rappresenta invece non solo la sintesi del disagio, ma è anche la veste di una vera e propria svolta per i lavoratori e il loro futuro. Si tratta della costituzione del fondo 2015. E i motivi per cui si rischia il futuro dei dipendenti comunali sulla sollecita costituzione del fondo, la spiega Stefano Sbolgi, Cobas: “Il vero problema- dice – non è tanto il pagamento sul fondo 2014, che è stato costituito e dunque, anche se in ritardo, prima o poi verrà corrisposto. Il problema serio è sulla costituzione del fondo 2015. Perché? Per questo: la costituzione del nuovo fondo rischia di incappare nelle maglie della legge di stabilità. Per cui, la ricaduta non è solo su quest’anno, ma rischia di avvenire sul almeno dieci anni di futuro lavorativo dei dipendenti. Una ricaduta lunga, che significa, in soldoni, blocco di ogni possibilità di salario accessorio in tutte le sue forme”.

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