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Firenze, salta incontro amministrazione-dipendenti comunali Cronaca

Firenze – Insomma, la realtà vera è questa: fra i dipendenti comunali serpeggia l’inquietudine. E i nervi diventano più tesi. Atmosfera cui la disdetta dell’appuntamento di oggi fra i rappresentanti dell’Rsu e quelli dell’amministrazione comunale non fa certo effetto “calmante”. Anzi.

Oggi sul tavolo avrebbero dovuto esserci alcuni atti che riguardavano il fondo istituito per gli insegnanti della scuola dell’infanzia, la polizia municipale e, anche, delle comunicazioni sui revisori dei conti.

Su quest’ultimo punto il fegato ce l’hanno particolarmente amaro, i lavoratori comunali. “Innanzitutto – ci dice uno di loro – c’è da capire come mai la produttività 2014, che doveva esserci pagata ad agosto, è ancora bloccata e non si sa  quando verrà sbloccata. Poi, c’è il problema delle lettere di messa in mora”.

Già, le famose lettere. Che, secondo quanto deciso dal giudice del lavoro, dovrebbero essere ritirate. O meglio dovrebbero essere ritirate le delibere attinenti. Ma la giunta ancora non se n’è occupata. E’ vero che gli atti di ritiro devono essere compiuti “entro il 31 ottobre”, ma, fanno notare un gruppetto di dipendenti, “i giorni passano veloci”. Oggi forse qualcosa avrebbero dovuto sapere, ma l’incontro, se ci fosse stato, non sarebbe stato chiarificatore, in quanto la giunta non ha dato corso né a questi atti, né ad altri attesi.

La famose lettere sono quelle che richiedono ai lavoratori  di rifondere all’amministrazione cifre già corrisposte, in quanto, secondo l’interpretazione originaria, liquidate illegittimamente, interpretazione che invece la sentenza di settembre ha ribaltato. Fatti due conti, il ritiro delle delibere dovrebbe essere atto dovuto, “ordinato dal giudice”. Ma, finché non verrà attuata la sentenza, i lavoratori non si sentono tranquilli. E lo “slittamento” di oggi non li fa certo rilassare.

Dal canto suo,  l’Rsu non l’ha preso proprio benissimo, lo slittamento. Anche perché la sensazione diffusa è che ci sia scarso entusiasmo da parte dell’amministrazione nel chiudere la vicenda e riaprire un altro capitolo, anche per quanto riguarda le relazioni sindacali. Così, dopo rapida consultazione, l’Rsu comunale ha deciso di chiedere all’amministrazione una calendarizzazione degli incontri. Per essere sicuri che tutti gli attori “ci siano”. E se non verrà corrisposta? C’è da scommettere, visti gli umori, che, a partire dal prossimo 16 ottobre (venerdì, giorno in cui la sentenza passa in giudicato) le relazioni fra Rsu e lavoratori da una parte e amministrazione dall’altra subiranno una brusca accelerazione. Magari con la messa in atto delle prime procedure (raffreddamento davanti al Prefetto) per lo stato di agitazione.

 

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