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Diplomati tredici “contadini del futuro” per l’agricoltura toscana Breaking news, Cronaca

San Casciano Val di Pesa – Sono tredici, emozionatissimi, ragazzi, che rappresentano il futuro. Non solo dell’agricoltura, ma anche della Toscana e delle sue eccellenze. Neo-contadini del futuro, li chiamano, perché la loro professionalità è stata acquisita fra campi e banchi di scuola. Un modo per formare professionalità che oltre alla tradizione contadina acquisiscano il meglio della ricerca. Formazione “mixata” che è ciò che ci vuole per sostenere la sfida che l’agricoltura d’eccellenza come quella toscana (e italiana) deve affrontare a partire dall’immediato futuro, da “domani”.  “Coach, mi hai cambiato la vita”. Matteo di San Casciano, neocontadino dipendente dell’azienda agricola Il Palagio di Mercatale esprime così tutta la sua riconoscenza ad un allenatore speciale, sceso in campo e non solo metaforicamente. E’ Franco Agnoletti, presidente di Chiantiform, al timone dell’agenzia formativa che ha gestito e organizzato la scuola per contadini, promossa dai Comuni di Bagno a Ripoli, Greve in Chianti, Barberino Val d’Elsa, San Casciano e Tavarnelle Val di Pesa. La prima esperienza in Italia di un corso biennale e professionalizzante che ha offerto a ragazzi drop out, studenti che hanno interrotto il percorso scolastico tradizionale, nuove strade e opportunità di formazione e lavoro nel settore dell’economia rurale. Parole importanti che segnano una svolta nella vita del ventenne ed emozionano chi, come lui, si è rimboccato le maniche e ha investito, in controtendenza, nel sogno di coltivare la terra. Nella sala di Villa Montepaldi, a San Casciano, il Magnifico Rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei ha consegnato il certificato di diploma ai tredici ragazzi iscritti alla prima edizione della scuola alla presenza delle famiglie, degli insegnanti e delle amministrazioni comunali. Jonay Alonso, Giuseppe Arru, Mattia Baccini, Francesca Bagni, Tommaso Buti, Lapo Corso, Emanuele Gheri, Jan James Holmes, Yari Lancisi, Matteo Marchi, Donaldo Qamili, Vjay Roteiro, Federico Sabatini sono i primi agricoltori d’Italia che hanno trovato nella passione per la cultura e la tradizione contadina una strada per il futuro. E alcuni di loro, nonostante abbiano portato a termine il percorso formativo solo da poche settimane, stanno già percorrendo la via della professione.

Lo fa notare Franco Agnoletti che precisa “chi frequenta questa scuola ha la certezza di trovare un lavoro. Lo attesta il fatto che dei tredici diplomati la metà ha già un impiego presso le aziende del Chianti dove gli studenti durante il biennio hanno effettuato un corposo numero di ore di stage. La scuola è stata attivata con l’obiettivo di andare incontro ad un bisogno effettivo del territorio, sono numerose le aziende che cercano personale nei settori più diversi. La nostra risposta è formare giovani, motivati e appassionati, in grado di affacciarsi sul mercato del lavoro avendo acquisito una preparazione pratica, sul campo, oltre che teorica”. Un aspetto rilevante che si affianca come sottolinea il Magnifico Rettore alla finalità sociale “la scuola è una valida alternativa che si propone di ridurre il tasso di abbandono scolastico purtroppo in graduale aumento non solo in Toscana ma in tutto il paese e a livelli diversi, è importante che ognuno di noi si occupi costantemente di contrastare un fenomeno largamente diffuso individuando soluzioni e proposte formative come questa”.

Giunta alla terza edizione, la scuola è promossa dai Comuni del Chianti con il sostegno e il finanziamento del Ministero delle Politiche del Lavoro e Sociali, della Regione Toscana. Nel suo augurio rivolto ai ragazzi il sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini ha evidenziato il ruolo centrale delle aziende: “il progetto funziona perché lavoriamo in rete, istituzioni e aziende rendono possibile l’iniziativa e concrete le possibilità occupazionali dei ragazzi. La nostra scommessa per il futuro dell’economia agricola riconduce alle radici del territorio. “Il corso gratuito – aggiunge il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini  – è aperto a tutti i ragazzi d’Italia che possono avvalersi di docenti e tutor qualificati, le famiglie possono contare sulla presenza di figure professionali che motivano gli studenti affinché trovino in questa opportunità lo spazio di espressione della loro vocazione, del loro talento, anche questo è un valore aggiunto che sostiene e affianca i ragazzi su più fronti”. Per il vicesindaco di Tavarnelle Val di Pesa Davide Venturini “la storia del territorio, delle produzioni tipiche, dotate di un marchio territoriale, delle aziende e delle loro competenze sono materia viva, di ispirazione reale per gli allievi. Il mio consiglio è di non accontentarsi mai ma di approfondire, migliorare le conoscenze, innovare, sperimentare acquisendo un contatto diretto con il nostro ricco tessuto imprenditoriale che è una delle eccellenze a livello mondiale, imparare dai nonni e dagli agricoltori del presente è un privilegio che vi invito a cogliere”. Anche Silvano Bandinelli, assessore di Barberino Val d’Elsa, da agrotecnico, si è complimentato con i ragazzi sottolineando l’importante eredità che hanno l’onere e l’onore di portare avanti. “Il paesaggio del Chianti, aspetto qualificante che rende celebre in tutto il mondo il nostro brand, lo ammiriamo così perché la natura è stata curata, gestita, amata dalla sapienza dell’uomo, dei tanti agricoltori che ne hanno saputo cogliere i frutti con il loro lavoro e i loro sacrifici. Fare il contadino significa mettere mano e cuore in un progetto di vita, significa sentirsi parte di una comunità, di un territorio e saper gestire non uno ma mille lavori. Questo è anche il bello dell’agricoltura, vivo, dinamico, in movimento come lo è la terra”. Soddisfatti del percorso gli insegnanti e agronomi tra cui Nicola Menditto, Roberto Rappuoli, Verusca Banci di Coop21 presenti all’iniziativa.

Per iscriversi alla terza edizione del corso occorre contattare entro il 4 giugno la scuola di via della Libertà a San Casciano (accanto alla scuola Ippolito Nievo): Chiantiform tel. 055 8294624 – 338 1461865, www.chiantiform.it.

 

 

 

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