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Dirigenti scolastici in presidio: “Ci vuole chiarezza” Cronaca

Firenze – Per i Dirigenti Scolastici toscani ci sono troppe cose che non quadrano. Lo hanno comunicato con la manifestazione del 4 dicembre scorso e lo ribadiscono oggi in un presidio davanti alla prefettura, organizzato da FLC Cgil Toscana, Cisl Scuola e Anp.

Il loro profilo professionale è “strategicamente fondamentale”, secondo Alessandro Rapezzi, segretario regionale FLC, e pertanto deve essere adeguatamente sostenuto anche dal punto di vista economico: “Ci sono sempre più compiti da svolgere e sempre meno risorse“. Infatti i presidi fino al 2012 avevano diritto alla RIA, la retribuzione annuale di anzianità, una quota aggiuntiva che teneva conto della carriera svolta – con cifre che potevano arrivare anche a 900 euro. Da due anni a questa parte, è il Ministero Economia e Finanza a tenersi questa integrazione, mantenendo di fatto gli stipendi bloccati: “I nostri incontri con il Ministero dell’Istruzione non sono serviti a niente”.

Inoltre i Dirigenti chiedono chiarezza sul concorso del 2011 annullato, per responsabilità dell’amministrazione, e indetto nuovamente, tuttavia senza ancora giungere a una conclusione: “Siamo al secondo commissario che viene sostituito, e non sappiamo nemmeno in che modo si svolgeranno le prove”.

La situazione toscana è sempre più complessa. Le scuole vengono accorpate tra loro, le condizioni di lavoro diventano più impegnative. Su un totale di 491 scuole, in 104 sono in reggenza: questo significa un aumento considerevole di responsabilità. Oltre a ciò, spiegano i manifestanti, in futuro la regione rischia di trovarsi con la metà delle scuole senza dirigente scolastico se nel frattempo non si completerà – si prevede nel settembre 2016 – il nuovo concorso parzialmente annullato in precedenza. Sono 135 gli idonei al concorso in attesa che venga indetto, forse questa primavera.

Da 15 mesi la Toscana manca di una figura essenziale per la gestione dell’Amministrazione scolastica: il direttore scolastico regionale. “Non esiste un piano di formazione per il personale e le relative risorse, esistono problemi di organico nelle scuole, sia per il personale docente che ATA, dovrebbe essere varato il piano di autovalutazione, si dovrebbero garantire scuole sicure e ambienti salubri…” e intanto si parla di Buona Scuola.

I dirigenti stamattina hanno chiesto un incontro con il Prefetto per essere ascoltati e aprire un tavolo di trattativa.

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