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Diritto allo studio: borse più alte e trasporti agevolati Cronaca

Firenze – Un ritocco all’insù alle borse di studio universitarie, investimenti sulle case degli studenti che vedranno aumentare i posti a disposizione, assegni più pesanti nei contributi per gli affitti, assegnati a chi vince una borsa di studio ma non trova posto negli alloggi e deve cercare una sistemazione sul mercato.

E poi i trasporti pubblici, con la conferma a Firenze della sperimentazione di tariffe agevolate (appena 48 euro l’anno per l’intera area urbana) e l’intenzione di stipulare convenzioni simili, per acquistare abbonamenti mensili o annuali a prezzi scontati, a Siena e Pisa. Le misure rientrano nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione per l’autonomia dei giovani.

Sono le principali novità degli indirizzi della giunta regionale all’Azienda per il diritto allo studio universitario. “Un modo concreto – sottolinea la vice presidente della giunta regionale, Monica Barni – per dimostrare come la Toscana tenga all’alta istruzione e voglia continuare a garantire l’accesso all’università anche a chi ha minori disponibilità economiche”.

L’assegno mensile passerà da 175 a 250 euro (da 2.100 a 3.000 euro annui). Cambiano anche i valori di riferimento di Isee e Ispe per accedere alla borse di studio, ovvero gli indici che misurano situazione economica e patrimonio in relazione alla dimensione della famiglia. Saranno lievemente più alti (da 23mila a 23.500 l’Isee, da 50mila a 51.100 l’Ispe), il che consentirà di aumentare la platea dei beneficiari. Per gli studenti disabili l’Isee salirà da 30 mila e 30.500 e l’Ispe da 60mila a 61.100.

Di tre fasce di reddito Isee, con borse pesate in maniera diversa, se ne faranno inoltre solo due (fino a 15 mila euro e da 15 mila a 23.500), il che permetterà a molt i di avere assegni più robusti, che peraltro saranno adeguati all’Istat e leggermente incrementati di suo. Uno studente in sede, compreso il valore dei pasti consumati alla mensa, potrà contare su un aiuto tra 1900 e 1980 euro l’anno, gli studenti pendolari tra 2350 e 2890 euro e gli studenti fuori sede tra 5350 e 6.080 euro (compreso l’alloggio).

Altra novità riguarda la scadenza per richiedere le borse di studio, anticipata da metà settembre al 30 agosto. Servirà ad evitare il rischio di avere alcune domande con Isee sui redditi 2017 ed altri sui redditi 2018, il che avrebbe creato situazioni di raffronto disomogenee.

Gli studenti stranieri saranno esentati dall’obbligo di riprodurre ogni anno documenti costosi e che richiedono lunghe procedure per attestare i redditi e patrimoni delle rispettive famiglie.

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