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Diritto del lavoro: corso di formazione per il dopo Jobs Act STAMP - Università

Pisa – Il diritto del lavoro è in rapida evoluzione, anche e soprattutto dopo l’entrata in vigore del Jobs Act. Per offrire un quadro completo sulle novità che interessano pubblico e privato, l’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e la società di formazione e consulenza Ti Forma, con l’alto patrocinio del Senato della Repubblica e con il patrocinio di Confservizi Cispel Toscana, promuovono la terza edizione del corso di alta formazione su “Diritto del lavoro in trasformazione”, le cui iscrizioni si chiudono il 19 gennaio 2016.

 

Le lezioni iniziano il 22 gennaio 2016 e, con questa edizione, si spostano a Firenze, presso la sede dell’Opera di Santa Maria del Fiore, in piazza San Giovanni 7. Proprio l’Opera di Santa Maria del Fiore ha ospitato oggi la conferenza stampa di presentazione, a cui hanno partecipato i responsabili scientifici del corso, Paolo Carrozza (docente di diritto costituzionale alla Sant’Anna di Pisa) e Pasqualino Albi (docente di diritto del lavoro all’Università di Pisa) con Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana.

 

“Le ragioni della terza edizione – ha spiegato Paolo Carrozza, in qualità di responsabile scientifico del corso – muovono da una significativa esigenza formativa sui temi del diritto del lavoro, con riferimento a una pluralità di interlocutori: imprese private, pubbliche amministrazioni, organizzazioni sindacali, professionisti del settore.  Dall’analisi condotta è emersa la necessità di offrire un adeguato supporto formativo sulle fondamentali innovazioni normative della materia giuslavoristica, che hanno trovato il loro punto di caduta con le recenti riforme del mercato del lavoro ricondotte al cosiddetto Jobs Act. Le implicazioni del nuovo modello normativo – conclude Carrozza – presuppongono un alto livello di preparazione degli operatori pubblici e privati che nella fase attuale avvertono notevoli difficoltà nell’implementazione delle regole vigenti”.

 

Per Alfredo De Girolamo “il Jobs Act nell’ultimo anno ha profondamente modificato il mercato del lavoro. Il corso si propone di sviluppare un percorso formativo specialistico finalizzato ad offrire uno slancio qualitativo nella gestione delle risorse umane nei luoghi di lavoro, favorendo altresì il confronto fra imprese, pubbliche amministrazioni, organizzazioni sindacali, professionisti del settore sui temi cruciali della flessibilità del lavoro, dell’occupabilità, della competizione, delle relazioni sindacali e del capitale umano. Non è facile anche per gli addetti ai lavori – ha concluso De Girolamo – riuscire a districarsi tra le molteplici novità introdotte, settore dei servizi pubblici locali incluso. Un settore che ha grandi potenzialità economiche ed occupazionali, indubbiamente strategico per lo sviluppo economico e il benessere delle comunità locali, e che deve quindi avere un quadro normativo chiaro ed efficace in termine di lavoro, rappresentando un pezzo importante dell’economia del Paese: il 2,3% del nostro PIL, 37 miliardi di fatturato e circa 190 mila addetti”.

 

Commento positivo al corso anche da parte di Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, che ha rinnovato l’Alto Patrocinio anche per questa terza edizione: “Sono molto contenta che anche quest’anno il Senato della Repubblica abbia deciso di rinnovare il patrocinio del corso, e di poter partecipare, il 22 gennaio, tenendo una lezione sul diritto del lavoro dopo il Jobs Act. I mutamenti nel mercato del lavoro, che finalmente sta cambiando mettendosi al passo con i tempi, aprendosi a nuove modalità, includendo nuovi diritti per chi non ne aveva, rendono quanto mai necessario formare i giovani e i professionisti sulla nuova normativa, un’operazione che l’istituto Dirpolis della scuola Sant’Anna e Confservizi Cispel Toscana ripetono per il terzo anno di fila, e che non può che essere vista con benevolenza dalle Istituzioni. Auguro, quindi, a tutti buon lavoro e ringrazio vivamente gli organizzatori per l’invito.”

 

Il corso prevede 45 ore di attività didattiche in totale, tra i suoi propositi figura anche quello di essere un laboratorio di confronto fra operatori pubblici e privati – rispetto ai quali il corso stesso si pone in una posizione di mediazione – anche per elaborare risposte e strategie per rendere più agevole l’applicazione razionale delle normative sul diritto del lavoro. Possono presentare domanda di ammissione al corso coloro che possiedono una laurea quadriennale (vecchio ordinamento), triennale, specialistica e magistrale (nuovo ordinamento), in giurisprudenza, in scienze dei servizi giuridici, in scienze politiche e in economia, oppure coloro che siano in possesso di un’esperienza professionale di almeno un anno nell’area delle risorse umane o delle relazioni sindacali, gli iscritti all’ordine dei consulenti del lavoro, all’ordine degli avvocati e all’ordine dei dottori commercialisti.

 

Scheda dettagliata del corso e modulo per le iscrizioni online su www.santannapisa.it/it/formazione/il-diritto-del-lavoro-trasformazione-iii-edizione.

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