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Mobilità disabili, decade tessera Firenze Parcheggi Cronaca

Firenze – Grazie anche all’intervento del Comune, dopo mesi di richieste, lettere, proteste e presidi da parte di molte associazioni di persone invalide e disabili della Toscana, è stata abolita la tessera del disabile istituita a gennaio 2014 da Firenze Parcheggi, aggiuntiva al tagliando invalidi valido in Italia e tutt’Europa, che ha costretto a disagi inutili e spese persone in carrozzina e difficoltà motorie in cerca di un parcheggio. Sugli altri disservizi alla mobilità dei disabili che le associazioni avevano presentato, ormai 6 mesi fa, non ci sono state risposte. Per questo oggi i rappresentanti delle stesse associazioni hanno incontrato l’assessore comunale Furano.

E se vi dicessimo che i posti riservati alle persone disabili  e invalidi non sono sufficienti a Firenze? Oppure, che per loro sono “a pagamento” i parcheggi con striscia blu? Per cui quest’ultimi non possono sopperire, gratuitamente,  alla scarsità dei primi. E’ quanto sottolinea, Patrizia Pepe, coordinatrice di numerose iniziative di protesta tese a migliorare la mobilità dei disabili nella città di Firenze alle quali hanno partecipato le seguenti associazioni di calibro nazionale e regionaleToscana Paraplegici Onlus, Habilia Onlus, Handy-Superabile Onlus, Mutilati e Inv. Civ. ANMIC Provincia  FI, Mutilati e Invalidi Civili ANMIC Provincia Siena, Cerebrolesioni acquisite ASSCA, Mutilati e Invalidi sul Lavoro ANMIL Provincia Pistoia, Mutilati e Invalidi sul Lavoro Regionale Toscana ANMIL, Paraplegici Siena, UICI – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Siena. Ora che la tessera FIPark per disabile è stata revocata, grazie all’intervento del vicesindaco della precedente Giunta comunalei, Dario Nardella, attuale sindaco di Firenze, nuovo impegno attende, putroppo, queste associazioni: molte delle richieste presentate alla vecchia Giunta  durante la battaglia per l’abolizione  della tessera FIPark, durata circa sei mesi, non hanno trovato ancora risposta. In particolare – ricorda Patrizia Pepe – la riduzione e la peggiore dislocazione degli stalli nel parcheggio della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, la riduzione generallizzata degli stalli gialli negli altri parcheggi, il non poter più sostare negli stalli blu qualora quelli destinati alle persone disabili siano già tutti occupati, la mancanza illegale di stalli per i disabili in altri parcheggi gestiti in concessione dalla FiPark, come ad esempio la struttura di S. Ambrogio, Porta al Prato, Parterre, viale Europa.

“Le associazioni non possono dichiarare la fine dello stato di agitazione – conclude la nota del coordinamento delle associazioni – e confidano su quanto promesso dall’assessore Funaro su incontri da tenersi in tempi brevi con l’assessorato alla Mobilità che ha la specifica competenza, per affrontare e risolvere positivamente e definitivamente tutti i restanti punti che allo stato attuale restano irrisolti”.

Le istanze e osservazioni delle associazioni diabili e invalidi della Toscana per una mobilità realmente semplificata (testo integrale):
1) rifiuto della soluzione proposta da FIPark con lettera prot. 434 relativa alla facilitazione per ottenere “strumenti” alternativi al contrassegno, men che meno il tanto acclamato codice che viene rilasciato quando la cassa è chiusa, anche a chi non ha la tesserina, sarebbe sempre un avallare un controllo equivalente.
2) istanza di applicare soluzione idonea, prevista anche dalla norma e più volte da noi suggerita – D.P.R. 151/2012 (microchip all’interno del contrassegno europeo abbinato a strumenti “contact less”). Per chi ancora non lo possiede ovvero ha il contrassegno arancione perchè ancora valido, o quello europeo blu ma senza il microchip, devono valere le vecchie regole e cioè l’annullamento del ticket alla cassa o tramite chiamata telefonica. Auspichiamo che questo sia un input per far partire da Firenze l’iniziativa su tutti i Comuni e per questo deve essere coinvolta l’ANCI.
3) i parcheggi della stazione Santa Maria Novella: il punto più critico. Istanza di ripristino, nel numero, dei posti riservati ai disabili, e che l’Amministrazione stabilisca che nel caso quelli gialli siano occupati, sia concesso di parcheggiare in quelli blu per evitare il rischio di dover prendere un treno e trovarsi di fronte ad una scritta “full”.
4)  la norma non prevede limiti temporali alla sosta. Fipark sostiene che molti usano il parcheggio come “garage” e impropriamente, abusando della presenza di un anziano in casa. Proposta di accertare la permanenza tramite il biglietto del treno di andata e ritorno come giustificativo se la macchina sosta più di 36/48 ore. Il disabile deve essere a bordo. In caso contrario andranno esaminati i giustificativi ulteriormente addotti.
5) istanza di ripristino nella vecchia allocazione dei posti riservati, in quanto ora sono molto più lontani all’ascensore che porta in superficie e quindi dalla cassa e anche molto isolati creando difficoltà maggiori alle persone disabili, comportamento questo, vietato dalla L.67/2006. Si chiede che venga ripristinata la sbarra all’ingresso dei posti riservati, con una telecamera alla quale mostrare il contrassegno per farla aprire, in modo da proteggere i posti riservati da chi li usa impropriamente, contrariamente a quanto avviene ora anche a detta di chi lavora nel parcheggio e vede nei posti a noi destinati, macchine senza contrassegno, ma nessuno può intervenire se non mettendo un biglietto di avvertimento
6) altri parcheggi della FIPark:  la messa a norma nel rispetto della legge, rivedendo le convenzioni tra Comune di Firenze e FIPark, per garantire alle persone con disabilità un posto coperto che permetta d’essere al riparo dalle intemperie stagionali, come avviene per tutti quelli che usano il parcheggio. Questa carenza determina per le persone disabili grave discriminazione in base alla L.67/2006.
7) istanza di rimborso per tutte le persone disabili che hanno pagato indebitamente il parcheggio che siano in possesso del ticket pagato e della risposta di rifiuto da parte della FIPark, dopo aver fatto reclamo presso gli uffici della medesima S.p.A.

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