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Disabilità e pandemia: alta formazione promossa dal Sant’Anna STAMP - Università

Pisa – Gli effetti della pandemia da Covid-19 e delle relative limitazioni per diritti e libertà personali sono gravi e pesanti, in molti casi traumatici, per le persone vulnerabili e con disabilità.

Su queste conseguenze si registrano forti prese di posizione da parte delle istituzioni, come l’alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, l’Agenzia europea dei diritti fondamentali e l’Organizzazione mondiale della sanità. Considerata l’attualità e la necessità di approfondimenti, analisi e accrescimento delle competenze, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa dà il via al corso di alta formazione Ida”, acronimo di “Inclusione, Disabilità, Accessibilità”.

In particolare, “Il modello sociale della disabilità alla prova della pandemia” è il corso che inizia giovedì 18 marzo e prosegue fino a mercoledì 26 maggio attraverso lezioni settimanali. Promosso dall’area di ricerca Power (acronimo di “Politiche, Welfare e Regole”) dell’Istituto Dirpolis (Diritto Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna, il corso di alta formazione “Ida”, di cui è coordinatrice Elena Vivaldi, ricercatrice di Diritto Costituzionale all’Istituto Dirpolis, è organizzato in collaborazione con le associazioni Cesvot Anmic.

La giornata inaugurale di giovedì 18 marzo alle 15.30 è caratterizzata da una tavola rotonda sui diritti delle persone con disabilità. Partecipano Sabina Nuti, rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna; Gaetana Morgante, direttrice dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna; Brando Benifei, parlamentare europeo; Giampiero Griffo, Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità; Alessandra Locatelli, ex ministro alla Famiglia e alla Disabilità e ora assessore alla Famiglia, Solidarietà e Disabilità della Regione Lombardia; Donata Grazia Paggetti, componente della giunta nazionale di Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’handicap); Nazaro Pagano, presidente nazionale di Anmic e di Fand, Federazione delle associazioni nazionali dei disabili. Le conclusioni sono affidate a Emanuele Rossi, docente di Diritto costituzionale dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna.

“Con questo corso di alta formazione – spiega l’ideatrice e coordinatrice Elena Vivaldi – intendiamo valutare l’impatto della pandemia su una particolare categoria di soggetti vulnerabili, cioè le persone con disabilità. Il corso affronta molti temi e ha un taglio multidisciplinare con relatori diversificati: avvocati, docenti, magistrati, ma anche medici, architetti, per offrire uno spaccato quanto più esaustivo e trasversale dei profili che entrano in gioco. Ricordiamo che, in particolare per le persone con disabilità – prosegue Elena Vivaldi – le misure relative al distanziamento sociale, per quanto importanti per evitare di contrarre una malattia potenzialmente assai grave, hanno generato compressioni, anche gravi, di altri diritti. Pensiamo alla dimensione inclusiva del diritto all’istruzione, limitata in maniera pesante dall’utilizzo della didattica a distanza, o, ancora, alla sospensione di molte attività di carattere terapeutico-riabilitativo, pur indispensabili per garantire il benessere psico-fisico delle persone con disabilità e, quindi, il loro diritto alla salute”.

“Qualche giorno fa– sottolinea Elena Vivaldi – la Commissione Europea ha adottato la strategia sui diritti delle persone con disabilità 2021-2030, per consolidare i passi in avanti realizzati con la strategia 2010-2020 e per superarne le criticità. Il corso di alta formazione ‘Ida’ intende analizzare, da una prospettiva prevalente ma non soltanto giuridica, molte delle questioni emerse negli ultimi mesi, fornendo ai partecipanti le conoscenze indispensabili per un’analisi della realtà e le competenze per ripensare la progettazione del ‘dopo di noi’ e i meccanismi di tutela dei diritti delle persone con disabilità nel mondo ‘post-pandemico’, avendo ben definito il quadro normativo e le sfide future”.

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