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Disabilità, Laura Coccia: “Un salto di qualità nell’assistenza” Politica

Pistoia – Ha commosso, possiamo dirlo, l’intervento della on. Laura Coccia in risposta all’attacco dei Pentastellati contro l’emendamento che prevede lo stanziamento di fondi importanti declinati in vari ambiti della disabilità :” Non facciamo demagogia con chi la disabilità la vive sulla propria pelle. Vorrei ricordare che questo Governo ha stanziato molti soldi sulla disabilità a differenza di voi che tanto lo attaccate. A Bagheria, dove mi sono recata, e dove voi governate, non c’era neppure lo scivolo perché l’avete fatto togliere. Non tollero lezioni di morale da voi, vergognatevi!”

Con la voce rotta dall’emozione, Laura Coccia, onorevole PD, chiede la parola e si alza in piedi, come sempre con fatica data la sua condizione, e fiera di ciò che porta avanti sia a livello governativo che civile e sociale, interviene. Una donna forte e combattiva che alla quale Stamp ha chiesto alcune riflessioni e chiarimenti che gentilmente e puntualmente mi ha concesso.

In questi giorni c’è stata molta disinformazione e strumentalizzazione su varie tematiche, parlo della stabilità 2016 e le rispettive decisioni.  In merito al tema disabilità sono stati stanziati diversi milioni di euro, destinati a cosa? Facciamo chiarezza?

Ci sono diversi stanziamenti importanti che coprono esigenze diverse delle persone con disabilità: 400 milioni di Euro per il Fondo per la non-autosufficienza, 90 milioni  per il cosiddetto Dopo di Noi, 70 milioni  per garantire il diritto allo studio dei bambini e dei ragazzi disabili che frequentano le nostre scuole, 5 milioni per la vita indipendente ed infine 500.000 euro destinati alle attività degli atleti con disabilità intellettivo-relazionale di Special Olympics.

On. Coccia, cosa prevede la legge di stabilità per le persone disabili?

È evidente che l’intento del Governo, proseguito con l’attività parlamentare, è stato quello di mettere al centro la persona con disabilità, le sue esigenze e quelle della sua famiglia. Se i 400 milioni di Euro non costituiscono una novità, lo stanziamento di 70 milioni  per il diritto allo studio degli alunni con disabilità rappresenta sicuramente un passo in avanti importantissimo perché vuol dire mettere attenzione alle esigenze specifiche dei ragazzi incrementando l’importo che verrà erogato alle Regioni per fornire servizi specifici. Una novità che sottolinea ulteriormente l’attenzione alle esigenze delle persone è lo stanziamento di 90 milioni di Euro per il cosiddetto Dopo di Noi, che molti, moltissimi genitori chiedevano da tempo, a cui occorre aggiungere i 5 milioni di Euro per la vita indipendente.

Un altro intervento significativo è quello a sostegno per lo sport disabili. Dopo aver garantito piena autonomia al Comitato Italiano Paralimpico in agosto (al quale la legge di stabilità lascia invariato il finanziamento di 7 milioni di Euro), con la legge di stabilità si aggiungono 500.000€ da destinare alle attività di Special Olimpics, ovvero, per i nostri atleti con disabilità intellettivo-relazionale.

È la  prima volta che un Governo si occupi del “Dopo di noi”, una problematica spesso non conosciuta se non da chi la vive e sente sulla propria pelle e nella propria famiglia. Cosa puoi dirmi in tal senso ? 

È una conquista straordinaria. Tutti i genitori di figli con disabilità gravi e gravissime si pongono la domanda: “che sarà di mio figlio quando noi non ci saremo più?”. Una domanda lacerante, che a volte ha spinto a gesti estremi. Ecco, il Governo ha voluto dare una risposta concreta, tangibile.

So bene quanto lei sia impegnata nei temi del welfare, nella legge stabilità è stato inserito il “Codice rosa” a garanzia da parte dello Stato di maggiore tutele per chi accede in ospedale a causa della violenza subita. Questo emendamento a firma Giuliani, ha suscitato le ire di 80 Associazioni. e di qualche deputato che ha generato la cordata ” contro”.  So che lei l’ha sostenuto fortemente assieme a moltissime donne impegnate su queste tematiche, in cosa può migliorare il Piano antiviolenza redatto sotto la guida Martelli, adesso dimissionaria ?

-L’approvazione dell’emendamento è stato un passo in avanti straordinariamente importante perché investe lo Stato della sua responsabilità nell’assistenza alle donne vittime di violenza. La decisione di sporgere denuncia sarà sempre e soltanto della vittima (e ci mancherebbe altro!) ma la loro tutela deve vedere lo Stato in prima fila, con il supporto delle associazioni che ovviamente non vengono escluse dal percorso. Questo non è un “salto nel buio” ma l’estensione su scala nazionale di un’esperienza già in atto in alcune realtà locali in particolare in Toscana e che ha dato ottimi frutti. È, quindi, giusto e doveroso estendere al resto del Paese.

Questo emendamento riguarda strettamente Codice rosa, possiamo pensare di strutturare meglio il Piano con sinergie inclusive con Ass. che operano già nel territorio e che con rappresentanti , assieme a professioniste ed esperte, possano costituire gruppo di lavoro per le politiche di genere?

Credo che la strada da fare sia ancora tanto lunga ed è giusto percorrerla con l’aiuto di tutti coloro che possono portare un valido contributo.

Foto: www.psicologi-italia.it

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