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Disabilità, un corteo a Lucca per il diritto alla scuola Cronaca

Qualche centinaio di persone ieri 29 ottobre ha dato vita, a Lucca, a un composto, colorato, divertente ma ben determinato corteo che, partito verso le 16 da Piazzale Verdi, si è snodato per le vie della città e sulle mura per concludere a porta Santa Maria. Un corteo cui ha dato la sua adesione il deputato del Pd Raffaella Mariani, che da mesi sta portando avanti, insieme a genitori, ragazzi e insegnanti la battaglia per evitare che il diritto allo studio degli studenti disabili sia ostacolato o addirittura annullato.
Nella provincia lucchese, come in molte altre parti della Toscana e dell’Italia, il frutto della politica scolastica a suon di tagli attuati dal governo e dalla ministra Gelmini è la negazione del diritto all’istruzione per molti ragazzi disabili: decine di cattedre, infatti, sono rimaste scoperte con l’effetto di una riduzione e frammentazione delle ore.
Inoltre, trenta bambini sono rimasti fuori “tempo massimo” per rientrare nella “conta” per l’attribuzione di cattedre per il sostegno, dal momento che sono stati certificati all’inizio dell’anno dalle famiglie. Un fatto dovuto alle regole burocratiche che regolamentano la materia: infatti, i protocolli di attivazione delle cattedre si fanno in tempi precisi, da giugno ad agosto.
Attorno al problema che riguarda non solo i trenta bambini e e le loro famiglie ma anche le necessità generali di questa particolare utenza, si è registrata la mobilitazione, attorno ai genitori e agli studenti, di molti enti locali, delle associazioni dei disabili, della Provincia di Lucca e della stessa Regione, pronti a sostenerli con atti ufficiali.
Tuttavia, nonostante l’incontro tenutosi in Regione il 4 ottobre scorso e le numerose assicurazioni ricevute dagli enti istituzionali, ancora non si vedono risultati.
Perciò, il coordinamento della Piana di Lucca e Garfagnana ha organizzato l’evento che ieri ha portato a Lucca centinaia di famiglie preoccupate per il futuro dei loro figli, insegnanti che vedono vanificato un percorso intrapreso da anni per venire incontro con competenza e professionalità a questo particolare tipo di utenza, cittadini che percepiscono la situazione attuale come un vulnus gravissimo all’attuazione di un fondamentale diritto costituzionale, quello all’istruzione, valido per tutti. Un corteo “indiganto” che aveva l’obiettivo di sensibilizzare le coscienze della città e i suoi rappresentanti istituzionali  sul fatto che nessun risparmio o difficoltà economica può giustificare la lesione p l’annullamento di un diritto “bene comune” come quello all’istruzione. Per Tutti.

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