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Disincagliata la nave finita sugli scogli dell’isola d’Elba Cronaca

Intorno all nave battente bandiera panamense che ieri, 1° giugno, si era incagliata lungo la costa di Cote Piane, erano state disposte, a scopo precauzionale, le panne antinquinamento. La Mersa 2, che trasportava tondini di ferro ed era diretta ad Algieri, si è inspiegabilmente avvicinata troppo alla scogliera di Marciana Marina, all’isola d’Elba, ed è rimasta bloccata fra gli scogli. Nella parte di prua della nave si è aperta, a seguito dell’urto, una falla di circa 4 metri di lunghezza. I serbatoi contenenti il carburante si trovano nella zona di poppa, quindi da subito si era capito che non c’era il pericolo di uno sversamento in mare, ma gli operatori della sezione di Piombino (Livorno) di Arpat hanno comunque effettuato campionamenti d’acqua nei pressi della nave per effettuare delle analisi ambientali. Hanno disposto che, in attesa dell’intervento dei rimorchiatori, venissero disposte le panne antinquinamento. Queste ultime sono state però rimosse nella giornata di oggi, 2 giugno, e tre rimorchiatori, due giunti da Livorno ed uno arrivato da Piombino, sono intervenuti per rimuovere la nave dagli scogli. Durante queste operazioni erano presenti lungo la costa elbana anche il mezzo disinquinante Jersey della società Castalia Ecomar, nonché due motovedette ed un elicottero della Capitaneria di Porto di Livorno. Alla fine, senza danni ambientali o sversamenti in mare di sostanze inquinanti, la Mersa 2 è stata disincagliata e trainata dai rimorchiatori, che hanno fatto rotta verso il porto di Livorno. Nonostante la falla di quattro metri, la nave ha tenuto il galleggiamento. Nella giornata di ieri, a seguito di quanto avvenuto alla Mersa 2, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, aveva dichiarato che questo ennesimo incidente avvenuto nei mari dell'Arcipelago toscano dimostra come le normative non vengano rispettate ed i controlli non funzionino. "Occorre attivare il più rapidamente possibile – ha dichiarato il Governatore – un sistema di controllo serio ed efficiente sulla navigazione nel mare dell'Arcipelago e all'interno del Santuario dei cetacei". Dopo la tragedia dell'isola del Giglio, con la Guardia Costiera e la Capitaneria di Porto c'è, ha concluso, un accordo di massima per la progettazione di un nuovo sistema di monitoraggio delle rotte che dovrà coinvolgere anche il Lamma ed altre strutture regionali. Inoltre la Regione intrattiene contatti con le autorità competenti dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per ridurre i rischi legati agli incidenti in mare.

Foto: http://www.arpat.toscana.it
 

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