energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Distretti industriali: in Toscana danno lavoro a 500mila persone Economia

Firenze – In Toscana ci sono 15 distretti industriali , il 10,6% dei 141 indicati dall’Istat che oggi ha diffuso i dati elaborati sulla base del 9° Censimento generale dell’industria e dei servizi (2011). La regione si trova al quarto  posto per numero di distretti dopo Lombardia (29) e Veneto (28) e Marche (19) ma prima di Emilia Romagna (13). In totale gli addetti nei distretti toscani sono 495.523, il 10,1% dell’occupazione di tutti i distretti,  di cui 148.351 manifatturieri.

Prato si trova nelle prime dieci posizioni per numerosità di impianti produttivi  insieme a Bergamo, Padova, Busto Arsizio, Como, Brescia, Reggio nell’Emilia, Treviso, Lecco e Vicenza. Quasi tutti sono specializzati in due industrie principali: cinque nella meccanica e quattro nel tessile e abbigliamento, con la sola eccezione di Vicenza dove invece le produzioni sono quelle di oreficeria, gioielleria e strumenti musicali e altre. In questi dieci distretti sono presenti poco più di un terzo delle unità locali, degli addetti complessivi e degli addetti manifatturieri dei distretti italiani.  Piancastagnaio è fra i dieci distretti più piccoli per numerosità di impianti produttivi e occupati.

Per quanto riguarda il settore produttivo, la Toscana si distingue per il tessile abbigliamento (32 distretti in Italia) , per i beni per la casa e per la pelletteria e calzature. Nel tesile abbigliamento, Prato, Pistoia ed Empoli spiccano per  l’intensità manifatturiera.

In generale i distretti del tessile e abbigliamento sono caratterizzati soprattutto dalle industrie dell’abbigliamento (23 distretti) mentre il tessile quale industria principale è presente nei restanti 9 distretti. Per quanto riguarda l’abbigliamento, si tratta soprattutto della “Confezione di articoli di abbigliamento” (che costituisce il gruppo di attività principale in 13 distretti), della “Fabbricazione di articoli di maglieria” (7 distretti) e della “Confezione di articoli in pelliccia” (3). Nelle industrie tessili, i gruppi di attività di specializzazione principale sono la “Preparazione e filatura di fibre tessili” (presente in 4 distretti), le “Altre industrie tessili” (3 distretti) e la “Tessitura” (2).

Nel  settore beni per la casa la Toscana conta 3 dei 24 distretti individuati con Poggibonsi tra quelli a  più alta intensità manifatturiera.  In quello della pelletteria e calzature, il granducato conta 5 distretti sui 17 individuati con San Miniato tra quelli a più alta intensità.

Su 141 distretti totali (nel 2001 erano 181, le condizioni economiche li hanno ridotti di 40), 19 (il 13,5%) presentano una sola industria principale: si tratta di Borgomanero, Valenza, Albino, Castel Goffredo, Suzzara, Schio, Pieve Di Soligo, Langhirano, San Miniato, Prato, Pesaro, Urbino, Fermo, Montegranaro, Porto Sant’Elpidio, Solofra, Minervino Murge, Thiesi, Fonni. Tra di essi, vi sono alcuni dei distretti di più antica tradizione e di maggiore caratterizzazione produttiva.

Ogni distretto, in media, è costituito da 15 comuni (13 nel 2001), è abitato da 94.513 persone (67.828 nel 2001) ed è presidiato da 8.173 unità locali (6.103 nel 2001) che danno lavoro a 34.663 addetti (26.531 nel 2001). Pur fornendo, in media, maggiori opportunità di lavoro per i residenti – nei distretti sono occupati 37 addetti ogni 100 abitanti, a fronte dei 33 nei SLL non distrettuali – la loro capacità di creare lavoro si è ridotta (nei distretti del 2001 erano occupati 39 addetti ogni 100 abitanti).

I distretti industriali – spiega l’Istat – sono entità socio-territoriali costituite da una comunità di imprese e di persone unite, oltre che da relazioni territoriali, anche dai legami socio-economici che tale compresenza genera. Queste imprese appartengono prevalentemente a uno stesso settore di attività economica, che ne definisce l’industria principale, e sono caratterizzate da piccole e medie dimensioni.

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »