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Documenti falsi per scagionare un imputato, arrestato specialista genovese Cronaca

 Falsificava documenti e certificazioni per aiutare un imputato. E' così che è finito in manette un 57enne genovese, ora agli arresti domiciliari, con l'accusa di false attestazioni in atti destinati all'Autorità Giudiziaria.

L'indagine è nata lo scorso 12 febbraio durante un'udienza istruttoria che vedeva imputato (in contumacia) un uomo accusato di tentata rapina nel 2009 a Firenze. La difesa nell'occasione presentò un documento medico che voleva dimostrare, senza ombra di dubbio, come il proprio assistito nel giorno della rapina si trovasse a Genova per controlli medici, invece che a Firenze. A conferma delle prove vennero poi presentate due certificazioni, entr ambe firmate dalla stesso dottore presso un istituto del capoluogo ligure, e in aggiunta anche una sentenza di assoluzione del tribunale di Roma nei confronti della stessa persona, sempre in un processo per rapina.

E' stata propria questa sentenza a insospettire i pubblici ministeri fiorentini. I pm Ornella Galeotti e Leopoldo De Gregorio hanno infatti notato come le motivazioni di assoluzione fossero identiche a quelle presentate davanti al giudice di Firenze. Infatti anche all'epoca del processo romano l'imputato fu scagionato perchè si trovava a una visita medica presso lo stesso specialista di Genova.

Una coincidenza troppo strana, che non ha convinto e fatto scattare subito un'articolata serie di accertamenti. Indagini che poi non sono finite nel vuoto, ma hanno invece smascherato il «falsario». Gli agenti hanno infatti accertato come la lastra medica presentata non provenisse dall'istituto genovese, e inoltre che la struttura stessa fosse chiusa per ferie nei giorno riportato sui documenti. Ulteriori controlli hanno poi fatto emergere che durante il presunto esame, il medico 57enne e il suo «panziente» non fossero nemmeno fisicamente a Genova.

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