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Documento comune Cgil-Cisl-Uil e Confindustria, 3 punti contro la crisi Breaking news, Economia

Firenze – La stretta economica che si è fatta devastante, nel dopo Covid, facendo venire i ben conosciuti nodi al pettine e rendendone improcrastinabile la soluzione, crea a Firenze-Città Metropolitana, una inusuale alleanza, inducendo il mondo del lavoro che si rispecchia in Confindustria e nei sindacati Cgil, Cisl e Uil, a stipulare una sorta di patto che si coagula intorno a un documento comune, tre punti da sviluppare, da sottoporre alla politica. Così, a fronte della debolezza economica dei lavoratori, del crollo dell’occupazione, delle  infinite forme di contratti, del lavoro al nero o pagato fuori busta, ma anche della crisi delle aziende, della perdita di fette importanti di mercato, del crollo dell’industria turistica e anche del cedere (seppure gl utlimi dati siano leggermente più confortanti) delle esportazioni, sembra davvero che Confindustria, Cgil, Cisl e Uil di Firenze abbiano deciso che è più importante discutere di livelli salariali piuttosto che di licenziamenti, chiusure o stati di crisi. Un modo per dire che lo sforzo per affrontare ciò di cui ancora non sappiamo misurare esattamente l’impatto (la pandemia) va fatto tutti insieme.

Incontratisi una prima volta, come racconta il vicepresidente di Confindustria Firenze Paolo Sorrentino, quasi come gesto di cortesia “per conoscersi”, al momento dell’insediamento della nuova squadra di Confindustria. Dall’incontro si sarebbe subito compreso che nella preoccupazione generale, si poteva trovare anche il modo per combattere insieme una battaglia che riguarda tutti i fronti del lavoro. il primo passo, il documento condiviso che è stato presentato oggi, analisi e proposte per la Città Metropolitana Fiorentina, rivolto ai candidati alla presidenza della Regione Toscana e i candidati ai collegi fiorentini al Consiglio Regionale.

“E’ la prima volta, nella storia del nostro territorio, che, tutti, organizzazioni sindacali e Confindustria, siamo a esprimere un consenso sociale che vogliamo trasformare in un piano di lavoro per la prossima giunta regionale – sono le parole di Sorrentino – individuando un minimo comune multiplo, vale a dire 3 punti su cui siamo d’accordo”.

Insomma accordo di minima su ciò che vede unità di intendimenti per venire incontro all’urgenza della crisi economica. Temi che possono permettere di “creare nuovi posti di lavoro, salvare posti di lavoro, creare nuove aziende, salvare le aziende”.

Ed ecco i tre punti della condivisione: la città metropolitana degli investimenti e non della rendita, la città metropolitana del lavoro di qualità e delle eccellenze produttive
in un modello di sviluppo sostenibile, la città metropolitana interconnessa. Tre punti che contengono un’analisi e delle proposte sviluppate appositamente per diventare velocemente strumento attivo di nuove politiche economiche.

Ed ecco, in buona sostanza, la cura: attirare nuovi investimenti produttivi contro l’ulteriore avanzata della rendita, garantire lavoro di qualità contro l’economia illegale e lo sfruttamento, investire in infrastrutture sia per collegare i territori che per connettere le imprese. Di fatto il documento condiviso diventa una sorta di agenda delle priorità, con punti ormai condivisi da tutti, tanto è grande la forza del cambiamento del mondo del lavoro, lavoratori e imprednitori compresi. Punti cui è difficle dire no, e che vengono sottoposti, in forma di lettera, ai candidati alla presidenza regionale oltre ai candidati ai collegi fiorentini al Consiglio Regionale. Poichè è comunque la politica, come ribadiscono i presenti, a dover decidere, magari aiutata da quel tavolo permamenten di lavoro e di partnership di cui si parla nel documento. Un tavolo, spiegano gli artefici del documento, che abbia “il compito di co-progettazione ma anche di monitoraggio e rendicontazione delle azioni da portare avanti, a partire dal progetto del recovery fund”. Paola Galgani, segretario Cgil Firenze, ha parlato di un “documento che si articola su tre linee che riteniamo possano essere quelle su cui sfidare l’azione del governo della Regione” e parla della necessità del cambiamento a partire dagli investimenti.

Attorno al tavolo, oltre al vicepresidente di Confindustria Paolo Sorrentino e alla segretaria generale Cgil Firenze Paola Galgani, Roberto Pistonina, segretario generale Cisl Firenze Ptrato e Triestina Maiolo, della segreteria Uil Toscana. Presente anche Maurizio Bigazzi presidente di Confindustria Firenze.

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