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Dodici cortometraggi per la lotta all’Aids in Toscana STAMP - Salute

Dal 2001 in Toscana non si registrano più casi pediatrici di Aids e dal 1995 la diffusione del virus Hiv è in progressiva diminuzione. «L’allarme mediatico è calato, – ha dichiarato l’assessore regionale al Diritto alla salute, Daniela Scaramuccia – di Aids non si parla quasi più, e le persone che hanno comportamenti a rischio non fanno più il test. Molto spesso, chi viene contagiato se ne accorge solo al comparire dei primi sintomi. Metà delle persone sieropositive, oggi non sanno di esserlo. Per questo è importante fare il test, per iniziare subito la terapia ed evitare di trasmettere il virus». Dagli oltre 4.000 casi di Aids del 1981 si è passati, nel 2010, a 1.489 malati di Hiv, ma non si deve pensare che il fenomeno sia stato sconfitto. Il maggior numero di infezioni non avviene più per tossicodipendenza, ma per trasmissione sessuale (soprattutto eterosessuale) e, per questo, è necessario continuare a far conto sul test dell’Hiv come unica sicurezza per venire a conoscenza della propria negatività rispetto al virus. “Se hai la testa, fai il test”: è questo il titolo del concorso video che la Regione Toscana ha lanciato in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana Mediateca e Florence Queer Festival. Quest’anno dodici cortometraggi, tutti di autori italiani e tutti sul tema dell’Aids, hanno gareggiato nel concorso per aggiudicarsi un primo premio di 1.000 euro. In occasione della giornata mondiale della lotta all’Aids, il riconoscimento verrà consegnato alle 21.30 di oggi, 1 dicembre, al cinema Odeon di Firenze a seguito della proiezione dei corti (inizio ore 20.30).

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