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Dogana di Montale, la Provincia contraria alla sopressione Notizie dalla toscana

Dopo che la Direzione dell’Ufficio delle Dogane di Prato, lo scorso 20 marzo ha comunicato l’intenzione di sopprimere la Sezione operativa territoriale di Montale, su indicazione della Direzione Interregionale delle Dogane per la Toscana, la Sardegna e l’Umbria, il presidente della Provincia di Pistoia ha deciso di prende posizione esprimendo forte contrarietà al progetto.  La Provincia di Pistoia ha deciso così di inviare una lettera alla Direzione Generale dell’Agenzia delle Dogane e alla Direzione Interregionale per la Toscana la Sardegna e l’Umbria, alla Regione Toscana, alle Autorità del territorio, alle Associazioni di categoria e alle rappresentanze dei Sindacati. Nella lettera, informa la nota della Provincia di Pistoia, si chiede una riflessione comune con il Ministero dell’ Economia e delle Finanze, e si sollecita un’attenta valutazione delle gravi conseguenze organizzative, economice e commerciali che la soppressione della Dogana di Montale può creare. Nell'immediato il presidente della Provincia chiede un incontro urgente con la Direzione interregionale dell'Agnezia delle Dogane. Una richiesta, quella della Provincia, a difesa degli interessi di tutte le aziende pistoiesi che quotidianamente si servono della sede per importazione ed esportazione delle proprie merci. Con la soppressione dell’ufficio di Montale – sottolinea il presidente nella lettera – Pistoia si troverebbe ad essere l’unica Provincia della Regione senza i servizi di dogana, la seconda a livello nazionale dopo Enna. Un primato questo che il territorio, la comunità e il sistema produttivo locale non meritano, alla luce del ruolo fondamentale, funzionale e strategico, che  la Sot di Montale svolge.

La Dogana di Montale, scrive il presidente nel documento, non solo offre alle imprese e agli operatori dei vari settori numerosi servizi (importazione ed esportazione da e verso i Paesi extra UE, recepimento delle dichiarazioni Intrastat, dichiarazioni accise, ecc.) ma svolge anche importantissimi servizi a tutela della collettività (controllo delle norme sanitarie e di tutela della salute pubblica, controllo del movimento fisico delle merci, controllo dei trasferimenti di valuta, controllo sulla corretta applicazione della normativa del made in, applicazione delle norme sulla tutela del patrimonio artistico, culturale, agricolo, redazione di verbali per violazioni di leggi e sequestro merci). La soppressione della sede comporterebbe per gli operatori locali, già duramente provati dalla crisi, un ulteriore aggravio, con i costi aggiuntivi del carburante e il dispendio di tempo per la presentazione di qualsiasi pratica doganale.Senza contare che analoghi disagi andrebbero a ricadere anche sui cittadini che avessero necessità del rilascio di una licenza per aprire attività (bar, officine elettriche, depositi commerciali di prodotti sottoposti ad accisa e distributori di carburanti).

Foto ezv.admin.ch

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