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Domani nella Basilica di S. Lorenzo i funerali di Mons. Angiolo Livi Cronaca

Firenze – “Ci lascia uno dei sacerdoti più significativi dell’Arcidiocesi, che verrà ricordato per i qualificati servizi resi alla comunità ecclesiale, per l’autorevole ruolo di riferimento svolto anche nella società civile, per essere stato fedele custode e testimone del patrimonio spirituale e culturale della tradizione fiorentina” è scritto in una nota della Diocesi fiorentina nell’annunciare la morte di Monsignor Angiolo Livi, Priore Mitrato dell’Insigne Basilica Laurenziana, decano della diocesi fiorentina, scomparso ieri mattina in una casa di cura dove era stato ricoverato, le esequie saranno celebrate domani mattina, martedì 30 dicembre alle ore 10 nella Basilica di S. Lorenzo dal Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze.

Cento anni compiuti lo scorso 31 marzo, Monsignor Angiolo Livi era il più anziano sacerdote del Presbiterio, già parroco di Palazzuolo, Rettore del Seminario Maggiore Vescovile, Vicario episcopale per il clero, e ancora Canonico commendatore della Basilica del Santo Sepolcro e prelato d’onore di Sua Santità, ma per tutti i fiorentini era l’anima di San Lorenzo, da quasi trentacinque anni. Ovvero dal 23 luglio 1980 data in cui venne nominato Parroco della Basilica di San Lorenzo, la più grande e popolata del centro storico di Firenze. Attivo e instancabile , l’ultima sua apparizione pubblica in occasione dell’inaugurazione della Sala del Pontormo nel Museo del Tesoro della Basilica, figura di primo piano nella lotta al degrado nel quartiere di San Lorenzo, in particolare per la restituzione della piazza alla città e per il recupero del complesso di Sant’Orsola. Nel giugno del 2007 in occasione dei suoi settanta anni di sacerdozio in una lettera inviata ai parrocchiani, in cui riassumeva le tappe della sua vita concludeva con queste bellissime parole che vogliamo ricordare: .“Vorrei passare gli ultimi anni o mesi della mia vita pregando e annunziando a voi il Vangelo che salva e che risolve tutti i problemi. Vorrei nascessero degli evangelizzatori, degli operatori pastorali che aiutassero questo vecchio prete nei suoi limiti e nella pesantezza dei suoi anni.
Sottolineo i versetti del salmo che sono la mia preghiera :“Non mi respingere nel tempo della vecchiaia/non abbandonarmi quando declinano le mie forze/E ora nella vecchiaia e nella canizie/Dio non abbandonarmi/perché io annunzi la tua potenza/a tutte le generazioni le tue meraviglie”

 

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