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Domani nuova evacuazione “nella zona rossa” di Marina di Carrara Cronaca

Carrara (Massa-Carrara) – Già ieri se n’era iniziato a parlare, data la nuova ondata di maltempo in arrivo sulla Toscana. Bisogna tenere alta la guardia, aveva spiegato ieri, giovedì 13 novembre, il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli. Dopo l’allerta meteo emessa oggi dalla Protezione Civile regionale, c’è stata la conferma. Con una nuova ordinanza firmata dal sindaco di Carrara, Angelo Zubbani, domani, sabato 15 novembre, a Marina di Carrara i piani terreni di uffici, negozi ed abitazioni verranno evacuati. Almeno quelli ubicati nella “zona rossa” nei pressi del fiume Carrione. Dalle 8.00, dunque, piani terreni nuovamente abbandonati per evitare rischi. E, ovviamente, scuole chiuse. Si continuerà a monitorare ora dopo ora il livello del Carrione, nonché a consolidare l’argine del corso d’acqua che, esondando, alluvionò la cittadina carrarese lo scorso 5 novembre.

Il Consorzio di bonifica Toscana Nord, intanto, continua a pompare acqua dai fiumi e dai torrenti con le idrovore. Il mare, tuttavia, è mosso e non riceve. Per questo si stanno attivando anche una decina di pompe mobili e si stanno ripulendo le griglie che si trovano nei pressi dei corsi d’acqua, per evitare che le foglie possano fare da tappo al deflusso delle acque piovane. E mentre i Lago di Massaciuccoli si bassa (è passato da 42 a 33 centimetri da domenica scorsa), l’idrovora della Bufalina continua ad essere attiva. A Marina di Pietrasanta sono state rimosse dal Fiumetto e dal Motrone due grosse piante che erano cadute negli scorsi giorni, per evitare che potessero ostruire il corso dei due fiumi. A Capezzano è stata posizionata una pompa mobile a Pollino-Falascaia, per ridurre la portata del corso d’acqua che scorre in questa località. A Montignoso, infine, sono stati sostituiti i teloni di nylon che erano stati posizionati a protezione degli argini del lago di Porta.

Al momento non è prevista una piena del Serchio, ma continua il monitoraggio anche sul fiume lucchese. A Vecchiano, Migliarino e Serchio sono state azionate quattro pompe mobili per ridurre la portata del fiume. Resta acceso anche l’impianto fisso di Fugata.

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