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Domenica 9 marzo Idee per la sera

Teatro della Pergola – saloncino
Jordi Savall e la musica d’Armenia

S’intitola Spirito d’Armenia il nuovo viaggio fra le culture e le tradizioni musicali lontane proposto da Jordi Savall  al Saloncino del Teatro della Pergola (ore 21). Un ampio panorama fra canti, danze e melodie provenienti dall’Armenia, che portano anche i nomi di autori come Tigran Tchukhadjian (1837-1898), il primo compositore a pieno titolo della storia armena, e del suo maestro Gabriel Yeranian (1827-1862), o raccolte dal monaco Komitas (1869-1935), al quale si deve forse la più importante collezione sistematica dei canti di quella tradizione. Guidato dalla sua insaziabile curiosità e dalla sua ammaliante autorevolezza, Savall ci farà conoscere la magia sonora della musica armena dirigendo i musicisti del suo gruppo Hespérion XXI (viola d’arco, organo e percussioni), e lui stesso suonando, alternandoli, una serie di antichi strumenti ad arco, la ribeca, la viella e la viola d’arco. Ma un tocco d’autenticità al programma (già documentato da un’affascinante incisione) sarà garantito anche dalle presenza di un gruppo di Musicisti d’Armenia, dove il canto della voce umana si sposa a strumenti tipici di quella tradizione, come il duduk e il kamancha.
 

Teatro dei Varii – Colle Val d'Elsa
alle ore 17 al Teatro dei Varii di Colle di Val d’Elsa si rinnova l’appuntamento con la rassegna di teatro amatoriale “AmatoTeatro”. A salire sul palcoscenico sarà il Gruppo Teatrale “La Sveglia” di Siena con la commedia “Prego, si accomodi (Be my guest)”. La rassegna AmatoTeatro è promossa per il quarto anno consecutivo dall’Accademia dei Rintronati di Quartaia, con il patrocinio del Comune di Colle di Val d’Elsa, e andrà avanti fino al 13 aprile con commedie portate in scena da compagnie amatoriali in arrivo dalla Valdelsa, dalla provincia di Siena e da Castelfiorentino, oltre alle rappresentanze colligiane della compagnia promotrice, I Teatranti Colligiani e la Compagnia Teatrale Francesco Campana.
 

Specola,  sezione di Zoologia del Museo di Storia Naturale dell’Ateneo fiorentino
(Salone al primo piano – via Romana, 17 Firenze)

Alla riscoperta delle “origini nobili” del liscio è dedicato il concerto della Piccola Orchestra Zaclèn (Simone Castiglia – violino, Massimiliano Rossi – clarinetto in do, Federico Martoro – chitarra, Roberto Bartoli – contrabbasso, vedi foto allegata).
Le radici del liscio risalgono infatti alla seconda metà dell’Ottocento dall’incontro delle danze di coppia austriache con la musica da ballo della tradizione contadina. Dall’unione del ballo saltato delle aie con il valzer dei saloni viennesi è nato il ballo liscio. L’esibizione della Piccola Orchestra Zaclèn è anche un omaggio a Carlo Brighi (detto appunto Zaclèn) violinista e compositore romagnolo, a cui si deve il nucleo originario del moderno  liscio e la diffusione di questa musica popolare.  “Il tempio delle Muse” è un evento progettato da Teresa Megale, delegata del rettore alle attività artistiche e spettacolari di Ateneo, e curato dal maestro Marco Papeschi,  che è anche direttore dell’Orchestra dell’Università. La manifestazione si svolge con il contributo di Unicoop e il patrocinio del Comune e della Provincia di Firenze.

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