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Domnica Cemortan baciò Schettino la sera del naufragio della Concordia Cronaca

In un’intervista pubblicata oggi, 26 febbraio, dal domenicale inglese “Mail on Sunday”, Domnica Cemortan è tornata a difendere il capitano della Costa Concordia. Secondo la venticinquenne moldava, tutti starebbero cercando di scaricare la colpa su Francesco Schettino, ma lui non avrebbe fatto alcunché di sbagliato la sera del 13 gennaio. «Un tragico incidente», questa la miglior definizione del naufragio della nave da crociera nelle acque del Giglio secondo la “bionda del mistero”. Attualmente Domnica Cemortan vive in Moldavia assieme alla madre ed alla figlia di 2 anni, avuta da una relazione poi terminata. Dopo il 13 gennaio non ha più rivisto Schettino e, ha spiegato, avrebbe voglia di parlargli. Nell’intervista la giovane moldava ha rimarcato che il capitano della Costa Concordia era una persona per bene, che l’ha sempre rispettata quando era un membro dell’equipaggio e che, per questo, non vuole che venga dipinto come un «mostro». «Tutti – ha spiegato – stanno cercando di dargli la colpa di quello che è successo, ma io non penso che abbia fatto niente di sbagliato». Ed anche su di lei, ha continuato la “bionda del mistero” è stata scritta «tanta spazzatura». «Non vado a letto con tutti», si è difesa la venticinquenne moldava. Schettino più di una volta l’avrebbe lusingata dicendole che era bella ed al contempo intelligente. Già al tempo in cui prestava servizio sulle navi Costa, ha dichiarato la giovane, era attratta dal capitano, ma quest’ultimo si era sempre comportato in maniera rispettosa verso di lei in quanto era parte dell’equipaggio. Le cose, però, sarebbero cambiate quando Domnica si imbarcò sulla Costa Concordia come passeggera. Terminato il suo contratto, la venticinquenne acquistò un biglietto scontato del 50% per la crociera e si imbarcò, come da prassi per i biglietti scontati, senza sapere quale fosse la sua cabina. Cavallerescamente, Schettino le propose di appoggiare i bagagli nella sua cabina, e così la ragazza fece. Domnica trascorse poi la serata assieme al comandante e, dopo la cena, venne invitata da Schettino a vedere il panorama sul ponte. Una volta trovatasi di fronte l’isola del Giglio tutta illuminata, però, la giovane moldava avvertì l’impatto con lo scoglio delle Scole e le sirene presero a suonare. Il capitano, racconta, prese allora in mano la situazione e portò la nave in acque basse per rendere operativa l’evacuazione a nuoto o sulle scialuppe. «Penso che abbia salvato molte vite quella notte e che sia stato molto coraggioso», ha proseguito. La giovane moldava, però, non ha nascosto neanche la sua simpatia per Schettino. «Sì, ero molto attratta da capitan Schettino – ha dichiarato – e lui mostrava un chiaro interesse per me. Ammetto di aver avuto una cotta per lui perché era bello e affascinante, ma non abbiamo fatto sesso». Come ammesso dalla stessa ragazza, quella sera vi fu solo un bacio. Un bacio appassionato che sarebbe potuto divenire qualcosa di più se la nave non fosse naufragata. «Prima o poi – è il pensiero di Domnica – saremmo finiti a letto». 

Aggiornamento sulle operazioni di defueling
Sul fronte delle operazioni sul relitto della nave, una nota della Protezione civile informa che nella notte fra sabato 25 e domenica 26 febbraio è stato completato lo svuotamento dei primi 3 serbatoi di poppa della Costa Concordia. Nella cisterna Magica Duba sono stati trasferiti, in totale, 167 metri cubi di carburante ed 8 metri cubi di acqua e fanghi dalla cassa “sludge”. La nave cisterna è già partita alla volta di Grosseto, mentre i tecnici della Smit & Neri, la società olandese incaricata da Costa Crociere delle operazioni di svuotamento dei serbatoi della nave arenatasi sulle secche della Gabbianara, hanno ultimato anche la flangiatura di un quarto serbatoio ed a breve installeranno le valvole per pompare il gasolio anche su altri due serbatoi. Dopo la conclusione delle operazioni di ricerca dei dispersi sul ponte 4 della Concordia, i Vigili del fuoco stanno allestendo i due cantieri per la ricerca in assetto da palombaro leggero nei corridoi della nave. Nessuna novità di rilevo sui movimenti del relitto né sull’inquinamento ambientale.

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Foto: www.protezionecivile.gov.it
 

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