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Domnica e l’elicottero fantasma Cronaca

Isola del Giglio (Grosseto) – Dopo i post di Facebook, Domnica Cemortan è uscita allo scoperto. E lo ha fatto nella mattina di oggi intervenendo alla trasmissione televisiva Mattino Cinque di Canale 5. Secondo la bionda moldava, che la notte del naufragio della Concordia si trovava in plancia di comando assieme al capitano Francesco Schettino, al Giglio operarono quella tragica sera del 13 gennaio 2012 più mezzi navali ed elicotteri. In realtà, ad oggi, non risulta che elicotteri privati abbiano sorvolato quella sera l’isola dell’Arcipelago toscano. Questo, almeno, dalle indagini della Procura di Grosseto.

Secondo il racconto della Cemortan, invece, un elicottero si sarebbe avvicinato alla Concordia ed avrebbe recuperato un oggetto prima che la nave si piegasse sulle secche di Punta Gabbianara. Si tratterebbe di un oggetto di un certo ingombro, ma sul quale la ragazza moldava ha mantenuto ancora il mistero.

E mentre viene spontaneo chiedersi perché la ballerina bionda abbia finora taciuto su questo particolare (forse perché, con lo spostamento del relitto a Genova, le luci della ribalta si erano affievolite sulla questione Concordia), Guardia Costiera, Capitaneria di Porto, Marina Militare, Aeronautica Militare e Guardia di Finanza (i soggetti militari coinvolti nella gestione dell’emergenza) confermano l’impiego di 9 elicotteri per il soccorso dei naufraghi. Oltre ad essi, nessun mezzo aereo avrebbe avuto accesso alla zona del naufragio.

“Non l’ho visto personalmente ma me lo ha detto chi aveva il contatto diretto con l’elicottero”, ha spiegato la Cemortan nella sua intervista. Questa persona sarebbe un ufficiale di Costa Crociere ancora in servizio su di una delle navi della compagnia. E, stando al racconto della giovane moldava, sarebbe anche stato promosso per questo suo gesto. La Cemortan ha anche spiegato di aver voluto riferire questo particolare alla Procura di Grosseto, ma di non aver trovato considerazione per il suo racconto. In realtà la bionda moldava non ha mai parlato, dall’inizio della vicenda, di questo particolare. E c’è anche da puntualizzare che non chiarisce se l’oggetto fosse posto in una scatola o in una borsa, ma resta vaga sulla sua reale identità. Perché tanto mistero quando si decide di vuotare il sacco?

Gregorio De Falco, ammiraglio della Capitaneria di Porto che seguì in prima persona l’emergenza Concordia, non prende nemmeno in considerazione la versione dell’elicottero inviato da Costa Crociere. Quando testimoniò in aula, Domnica tergiversò e non parlò mai di un elicottero, ha spiegato De Falco. E Roberto Galli, comandante della Polizia Municipale dell’isola del Giglio, ha confermato che non risulta la presenza di un elicottero privato nella zona dell’isola del Giglio durante la notte del naufragio.

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