energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Donne e guerra: tre generazioni a confronto Cultura

Firenze – Tre donne, tre generazioni a confronto: nonna, figlia e nipote.  Siamo di fronte a tre artiste, pittrici e scrittrici che appartengono alla famiglia della borghesia ebraica fiorentina Benaim- Supino: Elisa Rosselli(1873-1971), Camilla Benaim (1904-1996) figlia di Elisa, e Valentina Supino, figlia di Camilla e nipote di Elisa. Si tratta di una bellissima e drammatica storia raccontata con freschezza e vivacità da tre penne diverse che ci restituiscono il senso vivo della testimonianza e al tempo stesso diventano fonte di recupero di una memoria che riguarda tutti.

Questo libro, Donne in guerra scrivono : generazioni a confronto tra persecuzioni razziali e Resistenza (1943-1944) di Camilla Benaim, Elisa Rosselli, Valentina Supino; a cura di Marta Baiardi (Aska, 2018), nasce grazie anche al fortunato recupero , in Israele, di un dattiloscritto di Elisa Rosselli che aggiunge un tassello importante all’autobiografia di questa scrittrice fiorentina, cugina di Amelia Pincherle Rosselli. Elisa racconta le vicende sue e quelle della sua famiglia durante la seconda guerra mondiale.

Il testo ritrovato ripercorre l’intera esperienza di questa famiglia, dalle solide basi antifasciste sotto le persecuzioni antiebraiche, vissuta in clandestinità cercando di sfuggire alla caccia all’ebreo che si era scatenata , a Firenze, in maniera feroce. Questo scritto ci restituisce personaggi, atmosfere e sentimenti di questi giorni passati in attesa.

L’autrice, scampata miracolosamente allo sterminio insieme a quasi tutta la sua numerosa famiglia, narra qui le sue vicissitudini cercando di ricomporle e comprenderle allo scopo di restituire armonia a un mondo sconvolto dalla follia della guerra e dalle leggi razziali.

A queste memorie della nonna Elisa, si aggiunge il diario di Camilla, figlia di Elisa e madre di Valentina, che annota giorno dopo giorno tutto quello che le accade intorno da giugno ad agosto del 1944. Con lei entriamo nella Firenze di quei giorni in cui la guerra è presente e dolorosa tra bombardamenti, attentati e deportazioni.

Completa il trittico il memoriale della figlia di Camilla, Valentina che di quei momenti parla a distanza di molti anni con un intenso scavo introspettivo lasciando emergere il proprio sguardo infantile. Il suo racconto abbraccia un periodo più lungo: gli undici mesi dell’occupazione tedesca e i suoi ricordi riguardano soprattutto la famiglia e gli amici. Della guerra e dell’occupazione, dei pericoli e degli eroismi familiari, la bambina Valentina tutto vedeva, annotava e interpretava.

Tre voci che riescono a fare emergere un quadro variegato dell’esperienze rievocate, amplificate dalla differenza di prospettive dalle quali queste tre donne, in tempi diversi, raccontano ciascuna la propria guerra.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »