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Donne vittime di violenza, la banalità del male e lo strumento delle parole Breaking news, Cronaca

Firenze – Donne vittime di violenza, piaga che sta dilagando, numeri sempre in aumento. Sul tema, il quotidiano La Nazione, nel pomeriggio di ieri, venerdì 22 novembre, ha orgaizzato un incontro, che si è tenuto presso l’Auditorium  Mario Monti, per ricordare tutte le donne vittime di  violenza in concomitanza del 25 novembre,la giornata internazionale istituita dall’Onu nel 1999 per combattere i soprusi di genere. L’iniziativa, dal titolo “La Nazione per le donne”, ha visto un alternarsi  sul palco di testimonianze, suoni, luci a tratti soffuse, canzoni e testi teatrali per ricordare le donne che oggi non ci sono più e che purtroppo continuano a morire per colpa di chi dovrebbe amarle.
Padrona di casa la direttrice della testata giornalistica Agnese Pini che ha voluto fortemente quest’evento per sottolineare ancora una volta che il mondo del giornalismo è oggi più che mai attento nel combattere attraverso l’uso di parole consapevoli, i gravi fatti di cronaca che coinvolgono le donne. La giornata era idealmente dedicata a Michela Noli (la giovane fiorentina uccisa dal marito poi suicidatosi con 47 coltellate), e a tutte le donne vittime di violenza, che sono in Italia 144. Il focus dell’iniziativa, le parole, “che in questi casi sono importanti – come ha sottolineato Pini – perchè anche il giornale usando quelle giuste, può favorire quel cambiamento socio culturale che riguarda le donne che è di per sè stesso lento”. La direttrice ha anche evidenziato il delicato ruolo di  chi “opera all’interno delle associazioni e  raccoglie con sensibilità drammi interiori e tragedie che spesso non vengono raccontati dalle donne per paura o pudore”.
Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti, ha voluto essere presente sottolineando quanto fosse importante per lui partecipare all’iniziativa,  non solo perchè dedicata al ricordo di Michela Noli, che era una hostess dell’ente Aeroporti,  ma perchè “è necessario  costantemente ricordare chi muore a causa di una inutile malvagità perchè essa non venga mai dimenticata”.  E, ha aggiunto, “il male è di per sè stesso assurdo e mi ritorna  in mente il testo “la banalità del male”di Hannah Arendt, in cui un ufficiale nazista a processo rivela tutta la sua superficialità nel compiere il  male senza rendersene conto. Una conquista sarà quando finalmente tutti noi avremo finalmente la consapevolezza di capire cosa è bene e cosa è male, perchè questi crimini nonostante siano aberranti, continuano ad accadere. E ancora, purtroppo, dobbiamo parlarne”.
Teresa Bruno, presidente di Artemisia, ha illustrato i numeri di accesso presso la struttura fiorentina dell’associazione. Dall’apertura del servizio si è passati da 107 accoglienze  a 1000 donne che hanno avuto da Artemisia  aiuto e sostegno. Ma ha anche aggiunto che nonostante la buona volontà , i fondi e l’interesse delle istituzioni, “bisogna sempre più lavorare affinchè non vengano dati alle donne in difficoltà servizi a tempo perchè si creano delle aspettative che alle volte vanno deluse”.
All’associazione è stato donato un quadro,”Via di fuga” della pittrice Elisabetta Rogai, che ritrae delle scarpette rosse legate ad un albero. Un simbolo potente, in cui la pittrice idealmente invita tutte le donne ad indossarle per “fuggire” se sono in pericolo. Sulla trasversalità della violenza che colpisce indistintamente i diversi ceti sociali, ha parlato il prefetto Laura Lega che ha messo in evidenza il costante lavoro delle forze dell’ordine ma anche come sia importante che ciascuno di noi “diventi sentinella, perché non possiamo ignorare fatti violenti anche se essi accadono fuori le mura di casa nostra”.  In sala, tra il numeroso pubblico, Paola Alberti Noli, la mamma di Michela che ha scritto un libro pubblicato la scorsa primavera, sulla triste storia della figlia dal titolo “Io Michela”: “Perchè se è vero che ormai non posso più far niente per mia figlia per le altre donne sí”.
In foto interna la direttrice Agnese Pini gentilmente concessa da La Nazione
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