energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Dopo il colpo per il futuro occorre pensare al presente Sport

Dal pesce d’aprile col Chievo alla calza della Befana piena di carbone portata dal Pescara. Questa metafora spiega il bilancio casalingo della Fiorentina da quasi un anno a questa parte. L’ultima sconfitta risaliva al 1° aprile 2012 ( 1-2 col Chievo), poi il Franchi era diventato una fortezza inespugnabile fino alla sconfitta di ieri col Pescara. E’ stata una vera e propria beffa perché la squadra viola ha giocato un ottimo primo tempo e soltanto le prodezze di Mattia Perin (il Buffon del futuro) hanno negato il gol almeno in sei circostanze. Autentici miracoli almeno le parate su Tomovic ,Aquilani, Borja Valero. Poi la Fiorentina è improvvisamente calata, soprattutto dopo l’uscita dal campo di Pizarro, e il Pescara ha messo a segno il colpo più sorprendente d’inizio anno, conquistando i 3 punti che, alla fine, potrebbero essere determinanti per la salvezza. Ha comunque ragione Montella quando afferma che partite come quella col Pescara possono finire così ogni due o tre anni e che la Fiorentina, se giocherà sempre come nel primo tempo, saprà riscattarsi immediatamente. La speranza dei tifosi è che la previsione di Montella si avveri perché la Fiorentina è attesa da una settimana decisiva sia in campionato (trasferta di Udine e gara interna col Napoli), sia in Coppa Italia (quarti di finale con la Roma). Sapremo subito, insomma, se il risultato negativo di ieri è soltanto un episodio dovuto esclusivamente alla giornata stratosferica di Perin.
E’ giusto che l’ambiente viola conservi fiducia e ottimismo (i 35 punti del girone d’andata sono un bilancio lusinghiero che nessuno avrebbe previsto all’inizio del campionato) ma è altrettanto logico che non si perdano di vista quei problemi che la sconfitta di ieri ha messo in evidenza. Ripeteremo all’infinito che l’acquisto di Giuseppe Rossi è stato un colpo clamoroso al calciomercato di gennaio, ma si tratta di un colpo in proiezione futura, visto che l’attaccante del Villarreal non potrà scendere in campo fino a marzo inoltrato. Resta da risolvere, dunque, il problema che riguarda il presente: l’arrivo di un attaccante che possa alternarsi a Luca Toni, che finora ha fatto miracoli, ma potrebbe accusare -come si è notato ieri- il logico problema della stanchezza. Sembra che stiano per chiudersi le trattative per Larrondo del Siena. Non si tratta di un “top player, ma in attesa del pieno recupero di Pepito Rossi potrebbe anche bastare.
Ci sono altri due problemi che Montella sicuramente ha fatto presente alla società e che Pradè e Macia sicuramente valuteranno: Pizarro ha assoluto bisogno di un “vice” (visto che Migliaccio, Aquilani e il deludente Mati Fernandez hanno caratteristiche ben diverse) e farebbe comodo anche un esterno che possa far respirare Cuadrado e Pasqual, due titolari fissi  che hanno speso tante energie per il loro particolare tipo di gioco. Sono acquisti che non dovrebbero incidere sul bilancio, dato che la cifra necessaria arriverebbe dalle uscite ormai considerate sicure di giocatori come Cassani, Olivera, Della Rocca, Llama e, forse, Mati Fernandez che verrebbe dato in prestito a qualche squadra straniera, nella speranza che abbia lo spazio necessario per giocare e dimostrare che il vero “Mati” non è quello che abbiamo visto a Firenze nella prima metà del campionato.
Conclusione: sarà un gennaio tutto da vivere nella stanza dei bottoni, ma soprattutto sul campo, con gli impegni a getto continuo in campionato e in Coppa Italia che costringeranno la Fiorentina a dare sempre il massimo sotto il profilo fisico e dal punto di vista mentale. Nei prossimi venti giorni (o poco più) sapremo se i tifosi potranno ancora vivere il bel sogno cominciato a fine agosto.

Raffaello Paloscia

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »