energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Disastro in Lunigiana, Regione e Governo si mobilitano Cronaca

Il bilancio degli effetti del maltempo in Toscana è stato tragico, oltre che grave per i disagi e i danni ancora da stimare in Lunigiana, dove si sono abbattuti in 24 ore 366 mm di pioggia, dato rilevato alla stazione di Pontremoli del Centro funzionale della Regione, dalla mezzanotte del 25 ottobre alla mezzanotte del 26 ottobre (fonte Lamma). Enrica Pavoletti di 78 anni travolta dall'esondazione del Magra nel tardo pomeriggio di ieri, all'interno dell'auto parcheggiata in via della Resistenza ad Aulla, mentre attendeva il figlio; Claudio Pozzi di 56 anni, il cui copro è stato rinvenuto all'alba di stamani, è stato sorpreso dall'alluvione all'interno del suo garage dove si era recato ieri sera per salvare l'auto dall'imminente alluvione. Entrambi intrappolati e sommersi dall'acqua e dal fango.
Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, rivolgendosi alle famiglie delle persone scomparse in Lunigiana e nello spezzino (al momento 5 morti e 5 dispersi) ha espresso oggi "il piu' sentito cordoglio", e ha ringraziato "i soccorritori che stanno agendo con tempestività e professionalità per aiutare le popolazioni colpite''.
Il Lamma, Laboratorio di Monitoraggio e Modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile, che è anche di supporto alla Protezione civile, non esclude che precipitazioni di questa portata in Lunigiana, zona tra le più piovose della Toscana, paragonabili solo a quelle del 1997 (285 mm di pioggi in 24 ore), possano ripetersi perchè il calcolo dei tempi di ritorno degli eventi è fatto su base statistica. Per rendersi conto della portata di queste piogge, si pensi che la media annuale di precipitazioni in Lunigiana è 1.500 mm, e che quella di ottobre è stata di 285 mm.
Danni e disagi. In Lunigiana sono crollati 5 ponti, 8 frazioni sono isolate, 300 gli sfollati ospitati nel Palasport di Aulla. Zeri è completamente isolata da una frana che ha interrotto il collegamento stradale con Pontremoli. A Pontremoli e’ crollato il muro di un ex cementificio sulla statale della Cisa. Chiusi tutti i ponti che conducono all’autostrada Parma-La Spezia.
Ad Aulla, dove ora non piove, auto accatastate, strade e piazze coperte di fango, mentre sono al lavoro vigili del fuoco e protezione civile, insieme ai cittadini che con pale, secchi e scope cercano di svuotare gli scantinati invasi da acqua e fango. Federico Bonechi, responsabile regionale della Protezione civile delle Misericordie, a cui questo mese compete la reperibilità del Coordinamento operativo regionale del volontariato di cui fanno parte anche Anpas, Croce Rossa e Vab, riporta da Aulla "una situazione estremamente critica per la grandissima quantità d'acqua. Una zona di territorio è rimasta completamente isolata, oltre Sarzana anche i collegamenti radiotelefonici non funzionano, tanto che non siamo ancora riusciti a contattare le due Misericordie che esistono in zona, a Mulazzo e a Pontremoli''.
L'acqua nei centri abitati più colpiti ha superato 1/1,5 metri di altezza, centinaia di case senza luce in Lunigiana, anche per l'abbattimento di piloni della linee elettriche, in particolare lungo le sponde del Magra, e per allagamenti delle cabine. I disagi elettrici interessano "i comuni di Aulla, Fivizzano, Mulazzo e Villafranca, e  – specifica Enel – sono limitati alla rete di bassa tensione ''perchè il sistema di telecontrollo sulla rete di media tensione ha consentito di effettuare interventi in telecomando con conseguente limitazione dei danni''. Diverse centinaia le abitazioni rimaste senza luce. La task force sarà rinforzata da tecnici di Pisa, Pistoia, Montecatini e Livorno e da imprese appaltatrici di varie zone della Toscana. Interrotta anche l'erogazione del gas nei comuni di Filattiera e Bagnone per ragioni di sicurezza.
Le reazioni e gli impegni. Il ministro Matteoli ha annunciato azioni per fronteggiare l'emergenza, garantendo che "il governo assumerà tutti i provvedimenti del caso appena conosciuta e verificata la reale consistenza dei danni che si sono registrati''. Mentre Protezione civile con il suo capo Franco Gabrielli, e i prefetti di La Spezia e Massa Carrara sono a lavoro da ieri, il governatore Enrico Rossi ha chiesto "stamattina alle 7 l'intervento dell'esercito, che e' gia' sul posto'' per soccorrere le popolazioni delle aree colpite, come da lui stesso comunicato sulla suo profilo facebook.  Rossi lancia l'allarme sulla prevenzione delle calamità naturali e dei rischi ambientali per i quali non ci sono risorse. "Tremonti e Berlusconi hanno tagliato il 90% della spesa per l'ambiente. Come si fa a fare prevenzione con il 90% in risorse in meno? – scrive in un post del suo profilo facebook – . Adesso – prosegue – dobbiamo occuparci dell'emergenza, di aiutare le persone in difficolta', di ripristinare i servizi interrotti. La Toscana sulla prevenzione, nonostante i tagli, ha impegnato 60 milionidi euro, ma per il 2011 potrà impegnarne soltanto 15 a causa dei vincoli del patto di stabilita. Solo una decina di giorni fa – conclude – il ministro dell'Ambiente ha minacciato di votare contro la manovra per i tagli alla spesa del suo ministero". Infine Rossi, intervenendo oggi ad Aulla all’incontro del Comitato di coordinamento dell’emergenza, ha promesso l'impegno della Regione per ripristinare i servizi alle popolazioni colpite e richiedere al governo lo stato di calamità naturale. La Giunta regionale ha già dichiarato lo stato di emergenza e stanziato due milioni per la Lunigiana
Sull'urgente necessità di impegnarsi di più sulla prevenzione concorda la Cia Toscana, che denuncia l'incuria del territorio dal punto di vista idraulico e idrogeologico: "L'incuria, la mancata prevenzione, l'insufficiente manutenzione del territorio, il degrado, la cementificazione e l'abusivismo costano al nostro Paese ogni anno morti e oltre 4 miliardi di euro. Un bilancio tragico sul quale ci sono tante responsabilita". E chiede ''l'immediata dichiarazione dello stato di calamità per le zone colpite". Per l'agricoltura saranno ingenti i danni per terreni, coltivazioni, edifici e macchinari agricoli devastati dall'acqua; smottamenti, allagamenti e frane hanno spazzato via anche colture pregiate come vigneti e oliveti, e le serre.

E' chiaro da tempo che frane e alluvioni sono sempre più eventi tragici, di grande entità e frequenti. L'archivio storico di alluvioni e frane in Italia curato dall' Istituto di ricerca e protezione idrogeologica (Irpi) del Cnr ci dice che a partire dal 1960 fino al 2010, le alluvioni in Italia hanno causato 715 morti, 69 dispersi e 909 feriti; nello stesso periodo, le frane hanno causato 3407 morti, 15 dispersi, e 1927 feriti. Limitando l'osservazione al centro Italia, la Toscana ha il triste primato su Marche, Umbria e Lazio, con 70 morti,15 dispersi e 361 feriti. In Umbria 17 morti; nelle Marche 7 morti, 1 disperso e 13 feriti; nel Lazio 35 morti, 3 dispersi e 21 feriti; in Abruzzo 5 morti.

Notizia collegata
Alluvione del Magra, migliora la situazione ad Aulla
Angeli e sciacalli nell’Aulla devastata dal fango
 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »